Lotto, dopo 20 anni all’asta: 700 milioni per aggiudicarsi la concessione

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 19:56 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 20:01
Lotto, dopo 20 anni all'asta: 700 milioni per aggiudicarsi la concessione

Lotto, dopo 20 anni all’asta: 700 milioni per aggiudicarsi la concessione

ROMA – Dopo oltre venti anni il gioco del Lotto va all’asta. Il gioco per eccellenza finora gestito da Lottomatica su concessione dei Monopoli di Stato ma senza un vero bando di gara, potrebbe ora finire nelle tasche degli inglesi di Camelot, i greci di Intralot o restare agli italo americani di Igt-Gtech-Lottomatica. La concessione avrebbe dovuto scadere nel 2016, ma il governo ha deciso di anticiparla al 2015 con l’ultima legge di Stabilità, con l’obiettivo di incassare subito almeno la metà del prezzo base, ovvero 350 milioni di euro.

Il bando di gara per l’assegnazione del gioco è già sul tavolo del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il piatto è particolarmente ricco: si parla di un affare da 6 miliardi di euro di raccolta all’anno. Chi vincerà avrà diritto a un aggio fisso del 6% sulla raccolta del Lotto e la concessione avrà una durata di 9 anni.

Tra il 2006 e il 2014 – ovvero negli ultimi nove anni – il Lotto ha incassato 55,5 miliardi di euro, una media di quasi 6,2 miliardi all’anno: se il trend dovesse mantenersi costante, nei prossimi nove anni una cifra analoga (compresa tra 55 e 60 miliardi) potrebbe generare un aggio di 3,5 miliardi, cifra che giustificherebbe un esborso a partire da 700 milioni di euro per la concessione del gioco.

Il 2014 del Lotto, grazie anche all’andamento particolarmente positivo del 10eLotto, si è chiuso con incassi per oltre 6,6 miliardi, cifra che ha migliorato del 4,7% i 6,33 miliardi del 2013. Si tratta di un dato che evidenzia la validità, nonostante l’accresciuta concorrenza dei nuovi concorsi, della gestione di Lottomatica, con il fondamentale supporto della rete dei tabaccai.

Secondo quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, in un articolo a firma di Andrea Bassi, non mancano i rischi, anche perhcé

l’amministrazione dei Monopoli di Stato, quella che deve gestire il bando, è da tempo senza un vertice dopo l’addio del direttore Luigi Magistro. Ma adesso al Tesoro, avrebbero deciso di imprimere una svolta. Anche perché il tempo corre e se i soldi del Lotto non arriveranno entro la fine di novembre, non sarà possibile contabilizzare i 350 milioni già messi a budget per quest’anno nei conti pubblici. Il rischio, insomma, è che si apra un’altra falla nel bilancio dello Stato dopo il buco delle pensioni e quello dell’Iva.