Manovra, Anas: “Dal primo luglio rincari autostrade tra uno e due euro”

Pubblicato il 29 Giugno 2010 20:57 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2010 20:57
Gli italiani si preparano per le vacanze ed ecco che arrivano i mini-rincari per le autostrade a pedaggio. Sono i primi effetti della manovra finanziaria. L’Anas in un comunicato ha annunciato, infatti, che  le autostrade collegate con i tratti autostradali o i raccordi gestiti dalla società, che in futuro avranno un pedaggio, subiranno un aumento di 1 o 2 euro.
Gli aumenti dovrebbe andare dall’1,5-2% con punte del 5% e ricadere sugli automobilisti. La nuova norma sarà attuata in due fasi: la prima scatta dal primo luglio, quando l’Anas potrebbe applicare un pedaggio di 1 euro per le auto e 2 euro per Tir e veicoli pesanti alle autostrade di propria competenza ai raccordi autostradali attualmente aperti al traffico senza il pagamento di un corrispettivo. La manovra prevede, infatti, l’aumento del canone corrisposti ad Anas dai concessionari autostradali di un importo calcolato sulla percorrenza chilometrica in base alle classi di pedaggio. Tali rincari colpiranno anche gli utenti in base a una clausola di protezione contenuta nella convenzione del 2008 tra Anas spa e Autostrade per l’Italia che autorizza le concessionarie a rivalersi sugli utenti. Gli aumenti delle tariffe andranno da un minimo dell’1,5-2% fino a un massimo del 5%.

Nel dettaglio l’aumento sarà di un millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a di 3 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3,4 e 5. Ulteriori rincari scatteranno invece dal primo gennaio 2011. Dal primo luglio comincerà poi la fase transitoria in cui l’Anas è autorizzata ad applicare un pedaggio di 1 euro sui veicoli leggeri e di 2 euro sui veicoli pesanti per le autostrade collegate con i tratti autostradali o i raccordi.

Il nuovo pedaggio potrà riguardare 22 tratte di competenza Anas e finora gratuite: undici autostrade e undici raccordi stradali per un totale di 1.270 chilometri. Il pedaggio dovrebbe essere introdotto per tratte importanti come l’autostrada Roma-Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, il raccordo Torino-Aeroporto di Caselle, la superstrada Firenze-Siena, il raccordo Salerno-Avellino.

Per quanto riguarda il Raccordo Anulare di Roma il sindaco Alemanno aveva promesso che il Raccordo anulare non sarà a pagamento “perché è nella città” e oggi ha confermato: “Gra resterà libero da pedaggio”. Ma sulla Roma-Fiumicino aveva detto «potrebbe scattare, anche se cercheremo di evitarlo». La mappa dei rincari da e per la capitale è la seguente: al casello di Fiano per chi viene dall’uscita Roma Nord dell’Autosole, al casello di Roma Sud per chi viene dall’A1 da Napoli e al casello di uscita della Civitavecchia-Roma (dove però attualmente si paga nei caselli d’entrata e intermedio) per chi viene dalla costa tirrenica.

A partire dal primo gennaio 2012 si dovrebbe pagare il pedaggio con il sistema “free flow” (a flusso libero) al posto dei tradizionali caselli. Il pagamento è di tipo “Telepass” con porte dedicate al pagamento elettronico senza la necessità di fermarsi. Le maggiori entrate per Anas sono quantificabili in 83milioni per il 2010 e in circa 200 milioni nel 2011, mentre con il sistema di pedaggiamento “free flow” a regime in 315 milioni annui (350 milioni meno un 10% dovuto al mancato riconoscimento del veicolo).