Manovra: aumentano le tasse su sigarette, giochi e assicurazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 ottobre 2018 18:48 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018 19:08
Manovra, aumentano le tasse sulle sigarette (foto Ansa)

Manovra, aumentano le tasse sulle sigarette (foto Ansa)

ROMA – Aumentano le tasse sulle sigarette, sulle assicurazioni e sui giochi. Nella bozza della manovra datata 23 ottobre sono previsti due articoli con “disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati” e con “disposizioni in materia di tabacchi lavorati”. L’aumento riguarderà le sigarette, i sigari e il tabacco trinciato. Lo riportano le agenzie di stampa che citano una bozza della manovra datata 23 ottobre.

In arrivo anche un aumento delle tasse sui premi assicurativi. La percentuale della somma da versare, ovvero il pagamento dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e accessori incassati, si legge nel testo, “è elevata al 85 per cento per l’anno 2019, al 90 per cento per l’anno 2020 e al 100 per cento per gli anni successivi”.

E poi aumentano le tasse sui giochi.”Le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi” del gioco d’azzardo “sono incrementate dello 0,50 a decorrere dal 1 gennaio 2019”.

E’ di 9 miliardi l’anno, a decorrere dal 2019, la dotazione prevista dalla manovra per reddito e pensioni di cittadinanza. Fino alla data di entrata in vigore del reddito di cittadinanza continuerà a sopravvivere il Rei, il reddito di inclusione introdotto nel 2017. Lo si legge nella bozza della manovra. Al nuovo Fondo per il reddito di cittadinanza, istituito dalla legge di bilancio, sono destinati gli stanziamenti del Fondo per la povertà, nato anch’esso nel 2017, che risulta così ridotto di 2.198 milioni nel 2019, 2.158 milioni nel 2020 e 2.130 milioni a decorrere dal 2021.

Confermato lo stanziamento di 6,7 miliardi per la riforma della legge Fornero nel 2019, che salgono a 7 miliardi all’anno dal 2020. La misura prevede l’istituzione di un fondo per “la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani”. Gli “interventi” per dare “attuazione” alla riforma della legge Fornero saranno contenuti in “appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse” previste dalla manovra (vale a dire 6,7 miliardi nel 2019 e 7 miliardi nel 2020) che “costituiscono il relativo limite di spesa”.

Non solo: se nell’attuazione del reddito di cittadinanza o della revisione della Fornero emergeranno risparmi di spesa sarà possibile una “compensazione” tra i due Fondi appositi creati dalla legge di bilancio. Per monitorare la spesa sarà effettuato un check trimestrale i cui risultati saranno comunicati entro il mese successivo al Mef e al Ministero del lavoro. In caso di “economie per alcune misure e maggiori oneri per altre” potranno essere effettuate “variazioni compensative”.

E’ poi prorogata la riduzione del canone Rai a 90 euro per gli anni successivi al 2018. La misura conferma e proroga anche l’esenzione dal pagamento del canone per gli anziani con una soglia di reddito inferiore agli 8000 euro, che viene così incrementata.