Tremonti: nessuna abolizione delle province. Bossi: “Se tagliano Bergamo è guerra civile”

Pubblicato il 26 maggio 2010 20:24 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 22:16

“È una notizia falsa. Nella manovra economica varata dal governo non ci sarà nessuna abolizione delle province”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, rispondendo ad una domanda specifica dei parlamentari Pdl, riuniti alla Camera per ascoltare l’illustrazione della manovra da parte dello stesso Tremonti e del premier, Silvio Berlusconi.

Secondo quanto riferiscono alcuni dei partecipanti alla riunione, Tremonti avrebbe bloccato sul nascere la domanda relativa all’abolizione delle province, smentendo che una norma del genere sia presente in manovra. Altre fonti spiegano che, semmai, questo è un auspicio, cioè arrivare ad abolire le province inutili secondo i parametri che sono circolati in questi giorni in alcune indiscrezioni di stampa. Sempre secondo quanto viene riferito, sulla questione sarebbe intervenuto anche il premier, spiegando che innanzitutto per abolire le province occorrerebbe una norma costituzionale.

Le smentite di Tremonti e Berlusconi arrivano a una mezz’ora dalle dure parole espresse dal leader leghista, Umberto Bossi. Conversando con alcuni giornalisti, che gli chiedevano cosa pensasse della proposta dei parlamentari ‘finiani’ di ‘tagliare’ tutte le provinceil Senatur dice che “andare oltre” sarà “difficile”. Scherzando, il leader del Carroccio aggiunge: “Se provi a tagliare la provincia di Bergamo, succede la guerra civile…”.