Manovra: nessun aumento di capitale nelle società pubbliche in rosso

Pubblicato il 25 Maggio 2010 19:45 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2010 20:16

Le società pubbliche in perdita non potranno fare aumenti di capitale. Lo prevede la bozza della manovra all’esame del Consiglio dei ministri. Con l’obiettivo di raggiungere una maggiore efficienza delle società pubbliche, dice il testo, “tenuto conto dei principi nazionali e comunitari in termini di economicità e di concorrenza, le amministrazioni non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali”.

Sono consentiti i trasferimenti alle società a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse ovvero alla realizzazione di investimenti. Al fine di salvaguardare la continuità nella prestazione di servizi di pubblico interesse, o nei casi di gravi pericoli per la sicurezza pubblica, su richiesta della amministrazione interessata, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, possono essere autorizzati gli interventi”.

Queste disposizioni non si applicano però “in via diretta alle regioni, alle province autonome e agli enti del Servizio sanitario nazionale, per i quali costituiscono disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza pubblica”.