Manovra, fondo per chi si prende cura di familiari ammalati o disabili. Chi è il caregiver

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2017 9:31 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2017 9:31
manovra-caregiver

Manovra, il fondo per i caregiver, chi assiste congiunti o familiari malati o disabili

ROMA – Manovra, fondo per chi si prende cura di familiari ammalati o disabili. Chi è il caregiver. Nasce il Fondo per il sostegno dei caregiver familiari: il caregiver, dall’inglese, è colui/colei che si prende cura di un suo congiunto ammalato o disabile. La Commissione Bilancio del Senato ha dato via libera all’unanimità all’emendamento (a prima firma Laura Bignami, ma poi sottoscritto da tutti i gruppi e da centinaia di senatori singolarmente) che stanzia 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per “la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare”.

L’emendamento alla manovra di bilancio definisce quindi il caregiver come “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento”. I 60 milioni stanziati in tre anni saranno attinti dal fondo speciale di parte corrente, utilizzando in parte l’accantonamento del Ministero dell’economia.

In questo modo, si riduce la spesa degli assistiti – meglio si riduce la platea di assistiti – per il pagamento del ‘superticket’ sanitario (10 euro su ogni ricetta per prestazioni di diagnostica e specialistica), aumentando la quota di ticket-esenti.

L’emendamento approvato pone un punto fermo che è il riconoscimento del caregiver familiare è il primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido o affetto da patologie gravi» dice la Bignami, augurandosi che ora «possano accelerare anche i lavori sul disegno di legge quadro». Le risorse del fondo «copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare» si legge nell’emendamento. (Corriere della Sera)