Nella Manovra c’è pure l’errore sul bonus 100 euro: dura un anno, ma hanno scritto 6 mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Dicembre 2020 9:53 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2020 9:53
Nella Manovra c'è pure l'errore sul bonus 100 euro: dura un anno, ma hanno scritto 6 mesi

Nella Manovra c’è pure l’errore sul bonus 100 euro: dura un anno, ma hanno scritto 6 mesi (Foto d’archivio Ansa)

Un errore (non da poco) nella Manovra, che però verrà approvata lo stesso: il bonus mensile di 100 euro (gli ex 80 euro di Renzi) che dura un anno, nel testo viene ridotto a 6 mesi. Un taglio del 50% al bonus che è frutto di un errore di “incasellamento”. Ora servirà un decreto su misura per riportare il bonus di 100 euro a 12 mesi.

Si tratta ora di cambiare un comma del testo che, se non corretto, limiterebbe l’erogazione del bonus fino a 100 euro (il governo ha così aumentato quello di 80 euro introdotto da Renzi) sulle retribuzioni dei dipendenti a sei mesi nel 2021, anziché per tutto l’anno.

Come nasce l’errore nella Manovra sul bonus

Proprio sul finire dei lavori il Parlamento ha scoperto che nella Manovra c’è un errore ma il via libera definitivo arriverà lo stesso, con la fiducia del Senato, obbligata entro domani a mezzanotte. Altrimenti esercizio provvisorio di bilancio, cioè spese pubbliche pari mese per mese a quelle dei corrispettivi mesi dl 2020. Subito dopo il voto, servirà però un decreto “correttivo”, da varare al volo.

La grana nella Manovra è venuta fuori in Senato quando le opposizioni hanno chiesto al governo un chiarimento sulle voci che stavano iniziando a circolare. “Confermo – ha ammesso il viceministro all’Economia, Antonio Misiani – è necessario un intervento normativo per correggere un errore”.

Il problema come detto sta nei conti per stabilizzare a 100 euro il taglio del cuneo: le risorse che il Bilancio indirizza all’aumento sono la metà di quelle che servono. Se la norma non venisse aggiustata, invece di salire a 1200 euro all’anno, il beneficio per i lavoratori scenderebbe a 600 euro all’anno.

Il bonus, lo sbaglio e il viceministro

In Aula, il viceministro all’Economia Antonio Misiani ha spiegato che non è un problema di coperture, anzi. I soldi ci sono, solo che non vengono messi nella casellina giusta, ovvero quella del “bonus”. Senza un intervento in extremis restano lì, inutilizzati. Un decreto legge dovrebbe bastare a mettere ogni casella al posto giusto.

La dinamica della vicenda non è piaciuta alle opposizioni, che hanno accusato il governo di “pressapochismo e sciatteria”. “La misura è colma, il Paese è in mano a chi non è in grado di guidarlo”, ha commentato la capogruppo Forza Italia, Anna Maria Bernini. Non resta che aspettare il decreto per coprire questi 6 mesi di “buco”. (Fonte Ansa).