Manovra, La Russa: “Nessun taglio alla tredicesima dei poliziotti”

Pubblicato il 3 Luglio 2010 12:48 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2010 17:25

Il Governo fa marcia indietro, l’ennesima della settimana. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha infatti garantito:”Non vi è nessuna ipotesi che preveda la possibilità di un taglio della tredicesima per il personale del comparto sicurezza”. La risposta di Antonio Azzollini, uno dei relatori della manovra e presidente della Commissione Bilancio alla Camera, non si è fatta attendere: ”Quando e se il governo lo chiedera’ lo ritireremo. Era un’opzione. Se non ci sarà, non ci sara”’

La Russa ha detto di aver parlato con il responsabile del ministero dell’Economia: ”Per evitare ogni confusione – spiega – il ministro Tremonti mi ha preannunciato che con ogni probabilità eliminerà anche la semplice possibilità, facoltativa, di optare per questa soluzione, anzichè per il taglio degli aumenti a seguito di promozioni”. Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, avrebbe chiamato il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, Antonio Azzollini, per invitarlo a riflettere attentamente sull’opportunità di ritirare al più presto l’emendamento.

”Facciamo un punto chiaro e fermo sulla manovra in merito alle tredicesime nel comparto sicurezza”, ha premesso La Russa. ”Il punto di cui si discute con Tremonti – ha proseguito il ministro della Difesa – non è questo ma è il blocco degli aumenti in caso di promozione che per il comparto sicurezza è assai più pesante e punitivo rispetto altri comparti perchè da noi le promozioni sono più frequenti. Nell’ambito di questa discussione, l’economia ha proposto di dare la facolta’, ma non l’obbligo, a ogni comparto di optare per un taglio generalizzato fra il 10 e il 20% della tredicesima al posto del taglio sulle promozioni”.

“Ma questa ipotesi – ha spiegato La Russa – non è neanche stata presa in seria considerazione ne’ da me ne’ dal ministro Maroni con cui mi sono sentito questa mattina. L’abbiamo notificato pubblicamente e io ho appena finito di parlare con Tremonti che ne ha preso atto. In parole povere, sia da me che da Maroni e’ stato specificato che anche ove la norma che dà la facoltà di optare per il taglio delle tredicesime venisse inserita, noi fin da ora dichiariamo che non intendiamo avvalercene in nessun caso”.

“In sintesi non vi è nessuna ipotesi – ha concluso La Russa – che prevede la possibilità di un taglio delle tredicesime per il personale del comparto sicurezza”. ”Rimane aperta – ha infine sottolineato La Russa – la richiesta di considerare la particolarità del comparto sicurezza per quanto riguarda l’aumento degli stipendi a seguito delle promozioni”.

Anche il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, si è detto d’accordo con La Russa: “Finalmente si ristabilisce chiarezza e si ribadisce con forza ancora una volta l’intenzione del governo e del Pdl di tutelare il comparto sicurezza-difesa, non certo di tagliarne le tredicesime”.

Anche Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato, chiude ad un possibile taglio delle tredicesime per le forze di polizia. ”Non siamo disposti a tagliare la tredicesima alle forze di polizia, ai carabinieri e ai vigili del fuoco. L’emendamento presentato dal relatore deve essere riformulato. Stiano tranquilli poliziotti e carabinieri la Lega Nord si è già attivata affinchè non siano penalizzati. Svolgono una funzione fondamentale per la sicurezza del Paese e nessuno pu pensare di mettere le mani sui loro stipendi”.

”Tagliare le tredicesime ai poliziotti equivale a tagliare la sicurezza dei cittadini”, dice invece in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. ”Se questa norma non viene eliminata, il governo – sostiene Borghesi – completerà il massacro del settore che si trova già in gravissime difficoltà a causa della legge Brunetta del 2008”.

”Se davvero l’onnipotente Berlusconi ha deciso di fare tutto da solo anche per la manovra – conclude Borghesi – allora il suo ‘ghe pensi mi’, che mi astengo dal commentare, comprenda anche l’abolizione di questa assurda norma sulle tredicesime della polizia”.