Manovra, la Lega dopo il vertice: “Pensioni, intesa su quota 100. Taglio Ires da 1 miliardo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 21:33 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 21:33
Manovra, la Lega dopo il vertice: "Pensioni, intesa su quota 100. Taglio Ires da 1 miliardo" (foto Ansa)

Manovra, la Lega dopo il vertice: “Pensioni, intesa su quota 100. Taglio Ires da 1 miliardo” (foto Ansa)

ROMA – La Lega si dice soddisfatta dell vertice sulla legge di Bilancio con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Dal vertice, secondo indiscrezioni, confermate le misure su quota 100 delle pensioni, nella formula di 62 anni di età e 38 di contributi. E una riduzione dell’Ires al 15% per gli utili reinvestiti in azienda in macchinari o in assunzioni stabili. Il sottosegretario al Tesoro, Massimo Bitonci, ha specificato che comporta “un risparmio per le imprese di quasi un miliardo di euro”.

Al termine del vertice fonti del partito di Matteo Salvini (riportate da Repubblica) fanno sapere che “è stata molto positiva e Tria ha preso atto della volontà politica della Lega e del Movimento 5 Stelle di realizzare formule importanti di cambiamento, dal reddito di cittadinanza per gli italiani alla riforma delle pensioni”. Più cauta la reazione di Luigi Di Maio su Facebook: “Ho avuto notizie dalla riunione economica di oggi a palazzo Chigi. Si sono fatti passi in avanti perchè il nostro obiettivo è applicare il reddito di cittadinanza, superare la legge Fornero e abbassare tasse con un sistema di flat tax. Ma bisogna fare ancora passi avanti”.

In queste ore, spiegano le fonti della Lega, i tecnici sono al lavoro per verificare gli impatti sui conti. “Ora c’è l’impegno di tutti ad affinare le proposte e dello stesso ministro Tria a cercare soluzioni, con l’ottica di realizzare la maggior parte delle misure, anche le più costose, con coperture che abbiano un basso impatto sui conti pubblici e comunque senza aumentare le tasse e l’Iva”.

Intanto il vicepresidente del consiglio, Luigi Di Maio, in un’intervista a Radio Anch’io ha risposto così al ministro Tria, che in audizione al Senato aveva specificato che il reddito di cittadinanza sarebbe stato rivolta anche agli stranieri.

“Noi abbiamo corretto la proposta di legge che avevamo presentato anni fa, nel 2014. E’ singolare che ritorni in auge. Già nel 2016 l’abbiamo modificata. Stiamo lavorando sulla platea. E’ logico che la devi restringere ai cittadini italiani”, ha detto Di Maio, perché per l’assegnazione del reddito “è chiaro che è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani”. Una presa di posizione che soddisfa l’alleato Matteo Salvini: “E’ una precisazione che accogliamo con grande piacere”.