Tutte le misure della manovra: dal blocco degli stipendi agli statali ai tagli sparsi

Pubblicato il 14 luglio 2010 18:22 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 20:10

Giulio Tremonti

Stop ai rinnovi contrattuali e agli stipendi degli statali, tagli ai costi della politica ma anche alle Regioni, nuove norme sulle pensioni e novità per i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto: ecco le misure principali contenute nella manovra correttiva aggiornata con il maxiemendamento presentato mercoledì 14 luglio dal governo in Senato e sul quale giovedì sarà votata la fiducia.

Stop rinnovo contratti e blocco stipendi. Stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco e enti di ricerca. 

Professori e magistrati.  Bloccati gli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato, tra cui i professori universitari. Per i diplomatici proroga dei trattamenti in servizio. Per le toghe il taglio tocca le indennità. Sì a 61,3 milioni per assunzioni di giovani magistrati.

Mini-aumenti per i processi.  Arrivano una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.

Tagli ai ministeri e auto blu. La sforbiciata è del 10%. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu.

Costi politica. – Riduzioni di spesa per Palazzo Chigi. Taglio del 10% alle buste paghe dei ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale e economie in vista per gli organi costituzionali.

Tagli ai partiti. Si riducono i rimborsi elettorali.

Manager PA. La quota di stipendio che supera i 90.000 è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila il 10%.

Pensioni. Donne della p.a. in pensione a 65 anni dal 2012. Dal 2015 età anagrafica collegata all’aspettativa di vita. Previste le cosiddette ‘finestre mobili’, che ritardano la possibilita’ di lasciare il lavoro.

Invalidi. Torna al 74% la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250 mila le verifiche Inps.

Regioni e Comuni. – La sforbiciata resta di 8,5 miliardi ma sarà la Conferenza Stato-regioni a decidere come ripartirli seguendo criteri di ‘virtuosità. Tagli anche a Comuni (4 miliardi) e Province (800 milioni). I comuni che collaboreranno alla lotta all’evasione incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

Roma capitale. Oltre ai 300 milioni del Tesoro, 200 milioni arrivano tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell’addizionale comunale all’Irpef. A queste risorse si sommano 50 mln per i comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.

Tasse Abruzzo.  Proroga della sospensione delle tasse per le imprese fino al 20 dicembre. I cittadini avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.

Case Fantasma.  Entro il 31 dicembre 2010 chi ha un fabbricato non censito dovrà denunciarlo e farlo accatastare. 

Catasto. Accesso dei comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.  Esteso all’autorizzazione paesaggistico-territoriale il silenzio-assenso della conferenza dei servizi. 

Redditometro.  Entrano nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito guadagnato.  Tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000. 

Libertà d’impresa. D’ora in poi basterà una segnalazione per avviare un’attivita’. I controlli solo ex-post. Dalle nuove regole sono esclusi i documenti relativi all’immigrazione e al patrimonio culturale e paesaggistico. L’accertamento fiscale per le imprese sarà esecutivo nei 2 mesi successivi all’atto della notifica. Possibile compensare i crediti nei confronti della p.a. con debiti verso il fisco. Stretta sulle imprese ‘apri e chiudi’. L’azzera-compensi non si applica alle società.

Irpef. Slitta il versamento dell’acconto dell’imposta per il 2011 e per il 2012. Previste minori entrate per 2,9 miliardi. 

Assicurazioni. Confermata la stangata, resta la tassa sulle assicurazioni. Il governo attende un incremento di gettito di 264 milioni l’anno.

Forze dell’ordine. Arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali. Arriva la mini-naja, stage di 3 settimane per giovani volontari nelle forze armate. La divisa si paga. 

Scuola. Il 30% dei risparmi potranno essere destinati anche agli scatti di anzianità e di carriera dei prof. Resta il tetto dei 20 alunni previsto per le classi con alunni disabili. 

Farmaci. I tagli saranno spalmati su tutta la filiera. Dal 2011 il prezzo degli equivalenti è adeguato alla media Ue.

Quote latte. Proroga al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe ‘latte’. 

Fondazioni bancarie. – Non dovranno effettuare svalutazioni dei titoli tossici.

Fondi immobiliari. Chi non si adegua alla nuove misure avrà 5 anni per chiudere la liquidazione.

Certificati verdi. Il Gse dovrà riacquistare quelli in scadenza, ma la spesa andrà ridotta del 30%.

Autotrasporto. Salta il pacchetto di misure per il settore. 

Pedaggi. Già scattati i pedaggi su alcune tratte Anas.

Tagli-Enti. Soppressi tra gli altri l’Ente teatrale italiano e quello per la Montagna, l’Isae.

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