Manovra: no alla doppia indennità per i consiglieri di Stato

Pubblicato il 13 Dicembre 2011 18:38 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2011 18:59

ROMA – Stop ai cumuli di indennita’ per magistrati, avvocati e procuratori dello Stato chiamati all’esercizio di funzioni direttive presso ministeri o Enti pubblici. E’ quanto prevede un emendamento presentato dai relatori alla manovra.

I relatori, nell’emendamento appena depositato in Commissione Bilancio, sostengono che i magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili, nonche’ gli avvocati e i procuratori dello Stato che sono chiamati (conservando il trattamento economico riconosciuto dall’amministrazione di appartenenza, all’esercizio di funzioni direttive anche come fuori ruolo o in aspettativa, presso ministeri, enti pubblici o autority ”non possono ricevere a titolo di retribuzione o di indennita’ per l’incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, piu’ del 25% dell’ammontare complessivo del trattamento economico percepito”.    Tutte le risorse che verranno recuperate con le misure previste da questo emendamento dei relatori, verranno annualmente versate al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato”.