Manovra, il 16 novembre i pensionati scendono in piazza: “Governo non ha ascoltato le nostre richieste”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Novembre 2019 13:45 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2019 13:45
Pensionati, Ansa

Una manifestazione dei pensionati (foto d’archivio Ansa)

ROMA – “Una manovra insufficiente che non dà risposte ai pensionati. Dopo i tanti appelli rivolti al governo per intervenire e risolvere le problematiche relative alla popolazione anziana e alle pensioni, il governo non ha preso in considerazione le richieste avanzate dai sindacati dei pensionati”.

E’ per questo che domani 16 novembre Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil scenderanno di nuovo in piazza a Roma, questa volta al Circo Massimo, per dire al governo “Invisibili no. Siamo sedici milioni.”

La manifestazione inizierà alle ore 9,30.

Nel corso della mattinata interverranno i Segretari generali di Spi, Fnp, Uilp, Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti, Carmelo Barbagallo. Ci saranno anche testimonianze di persone non autosufficienti e di loro familiari.

“Nonostante gli incontri avvenuti nell’ultimo mese tra parti sociali e governo – si legge in una nota – quest’ultimo non è stato in grado di adottare quelle decisioni necessarie per rispondere alle richieste dei sindacati sulla rivalutazione delle pensioni, per una legge sulla non autosufficienza e per un fisco più equo per i pensionati. Per queste ragioni la manifestazione di domani, che vedrà la partecipazione di decine di migliaia di pensionati da tutta Italia e che è stata anticipata da centinaia di iniziative territoriali, darà il segno del sentimento di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di una manovra che non contribuisce a migliorare la condizione di vita di 16 milioni di pensionate e pensionati, ma che, al contrario, si è rivelata una beffa, vista la decisione di attuare una mini rivalutazione di nemmeno 50 centesimi al mese. Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil chiederanno quindi interventi per migliorare la manovra, prendendo in considerazione i bisogni e le istanze dei pensionati che rappresentano oltre un quarto del Paese”.

In piazza scenderà anche il Gruppo Romano Giornalisti Pensionati “che – si legge in una nota – soffrono gli stessi malesseri e in più la crisi dell’INPGI, il loro istituto di previdenza, solidarizzano con i loro coetanei di tutta Italia, e partecipano alla manifestazione di domani promossa dalla triplice sindacale”.