Sconto Imu per famiglie e liberalizzazioni subito: la nuova manovra

Pubblicato il 14 Dicembre 2011 9:29 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2011 10:53

ROMA – Contributo di solidarietà del 15 per cento sulle pensioni d’oro, sconto sull’Imu per le famiglie, avvio immediato delle liberalizzazioni e aumento al 2 per cento del prelievo sui capitali scudati: sono alcune delle novità in discussione per la manovra del governo Monti.

Imu (ex Ici). Sconto alle famiglie con figli. Le detrazioni saranno di 50 euro per ciascun figlio di età fino a 26 anni, purché residente anagraficamente nella casa principale. La detrazione si va ad aggiungere a quella di 200 per tutti, e non può superare la cifra di 400 euro.  Quindi in tutto una famiglia potrebbe arrivare ad avere detrazioni sulla casa principale finoa  600 euro.

Imposta sui conti correnti. Viene eliminato il bollo da 34,20 euro sui conti correnti e sui libretti fino a 5mila euro. Questo sgravio a favore delle persone verrà compensato dall’aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche»

Capitali scudati. Il prelievo sui capitali che hanno beneficiato degli scudi fiscali nello scorso decennio sale dall’1,5 al 2 per cento. Arriva anche un’imposta di bollo annuale al 4 per mille per il 2011, che salirà al 10 per mille nel 2012 e 2013, tornando al 4 per mille nel 2014. Le novità sui capitali scudati garantiranno un maggior gettito di 366 milioni nel 2012 e 2013 e di 559 milioni a regime dal 2014.

Pensioni d’oro. In arrivo un contributo di solidarietà sulle pensioni superiori ai 200mila euro: il contributo sarà del 15 per cento, e sarà applicato all’importo eccedente i 200mila euro.

Pensioni. La rivalutazione automatica nel 2012 e nel 2013 viene estesa ai trattamenti pensionistici fino a tre volte il trattamento minimo, ovvero fino a 1400 euro circa. Nel 2014 invece la soglia verrà abbassata e toccherà solo le pensioni con importi fino a due volte il minimo, cioè fino a circa 900 euro.

Età di pensionamento. Verrà concesso il pensionamento anticipato, “in via eccezionale”, a 64 anni di età anagrafica ai lavoratori che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e che avrebbero maturato, prima dell’entrata in vigore del decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012. Chi andrà in pensione prima dei 62 anni avrà una riduzione delle quote di trattamento dell’1 per cento e non più del 2 per cento come previsto in precedenza.

Case all’estero. In arrivo una tassa dello 0,76 per cento sugli immobili detenuti all’estero. L’imposta è dovuta in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. La tassa dello 0,76 per cento sul valore degli immobili è costituita dal costo che risulta nell’atto di acquisto o dai contratti, oppure dal valore di mercato del luogo in cui è computato l’immobile. L’imposta dovrebbe portare 98,4 milioni l’anno dal 2012.

Attività finanziarie all’estero. Nasce l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da residenti in Italia. L’imposta è dello 0,1 per cento annuo del valore delle attività finanziarie per il 2011-2012 e dello 0,15 per cento dal 2013. Dall’imposta si deduce un credito d’imposta uguale all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versato nello Stato in cui sono detenuti i prodotti e gli strumenti finanziari. L’imposta dovrebbe garantire un gettito di 8,9 milioni nel 2012 e 2013 e 13,4 milioni dal 2014.

Stipendi dei manager. Arriva il tetto massimo per gli stipendi dei dipendenti pubblici e dei manager. Il valore è pari al trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione, ovvero circa 300mila euro lordi all’anno.

Contributi per gli autonomi. Aumentano i contributi pensionistici per i lavoratori autonomi fino ad arrivare nel 2018 al 24 per cento. L’aumento è dell’1,3 per cento dal 2012 e in seguito di 0,45 punti ogni anno fino a raggiungere il 24 per cento a regime.

Liberalizzazioni. Le liberalizzazioni delle attività economiche scatteranno subito, dal primo gennaio del 2012, come inizialmente previsto dalla manovra, e non dal 31 dicembre 2012. Dalle liberalizzazioni resta confermata l’esclusione per i taxi. Nessun dietrofront, invece, per le farmacie, nonostante le proteste delle associazioni di categoria contro la decisione del governo di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C distribuiti con ricetta medica anche nelle parafarmacie e nei supermercati. Una protesta che potrebbe portare alla serrata dei punti vendita tradizionali. Mentre i parafarmicisti si appellano al presidente del Consiglio Monti perché non ceda “alla pressione delle lobby”.

Dilazioni per i pagamenti a Equitalia. Probabile lo slittamento dal 2012 al 2013 di tutte le norme relative all’apertura dei negozi. Un aiuto arriva però per le aziende in crisi: via libera ad un emendamento che allunga di 72 mesi la possibilità di pagare le rate a Equitalia.

Editoria. Un emendamento dei relatori Baretta e Leo aggiunge la voce ‘Interventi di sostegno all’editoria e al pluralismo dell’informazionè nell’elenco dei beneficiari del fondo della legge di stabilità 2012. La legge di stabilità 2012 ha incrementato di 1,14 miliardi la dotazione di quel fondo.

 Province. Cambia, infine, la norma sulle province: in vista della riforma delle Province, gli organi in carica decadranno a scadenza naturale e non più entro il 31 marzo 2013 come prevedeva una proposta dell’esecutivo. Non ci sarà quindi nessun anticipo della scadenza.