Manovra: meno tasse e aiuti alle famiglie. Cedolare secca resta al 10%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 9:33 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 9:33
Manovra: fisco più leggero, cedolare secca al 10%

Il premier Conte con il ministro dell’Economia Gualtieri

ROMA – Fisco più leggero e aiuti alle famiglie, no all’aumento della cedolare secca sugli affitti, saltata la stretta sulle partite Iva… Arriva un’intesa politica di massima sulla manovra e spunta la prima bozza completa della legge di bilancio. Servirà un nuovo vertice per definire l’accordo finale nella maggioranza, ma i 93 articoli del testo definiscono per la prima volta i dettagli. L’ossatura resta quella approvata in Consiglio dei ministri il 15 ottobre: la legge di bilancio vale 30 miliardi e la parte del gigante la fanno i 23 miliardi che servono a bloccare l’aumento dell’Iva.

Ci sono 3 miliardi di tasse sul lavoro e il superbonus da 3 miliardi, dal 2021, a chi paga con carta di credito. Ma spuntano anche novità, a partire dalla scelta di congelare, a garanzia della tenuta dei conti, un miliardo di spese dei ministeri. Nel pacchetto per la famiglia arriva l’aumento del bonus asili nido per i redditi più bassi

La cedolare secca resta al 10%

La novità del vertice di maggioranza è lo stop all’aumento della cedolare secca sugli affitti ma nella bozza compare la versione vecchia, con cedolare al 12,5%: dovrà essere corretta per mantenerla al 10%.  La cedolare secca sulle locazioni calmierate diventerà strutturale, cioè permanente.

Cuneo fiscale: 15 euro in busta a chi beneficia degli 80 euro

Viene poi istituito un fondo da tre miliardi nel 2020 e 5 miliardi nel 2021 per tagliare le tasse ai lavoratori: anche in questo caso, sarà una legge collegata alla manovra a definire le modalità. 15 euro in più in busta paga per chi già beneficia del bonus da 80 euro (tra 8 e 24mila euro l’anno), 33 euro per chi prende un bonus parziale e 95 per chi non lo prende affatto (tra 26.600 e 35mila). Il pagamento in un’unica soluzione e anticipato da luglio ad aprile (a maggio si vota in tre regioni importanti). 

Superticket, sugar tax, fumo

Da settembre viene abolito il superticket (185 milioni il costo). Mentre arrivano la sugar tax sulle bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri (10 euro per ettolitro) e la tassa sulla plastica (1 euro al chilogrammo). La tassa sulla fortuna sale dal 12% al 15% per vincite sopra i 500 euro. Spunta una nuova microtassa per le sigarette «fai-da-te»: dal 1° gennaio 2020 arriva il prelievo di 0,005 euro per ciascuna cartina contenuta nelle confezioni in vendita. In pratica sui pacchetti da venti cartine il rincaro sarà di 10 centesimi. Confermato l’aumento del prelievo sulle sigarette, indenni invece quelle elettroniche.

Flat tax, sì al regime forfettario

Sulla flat tax, invece, “siamo al lavoro per eliminare tutti i vincoli” dice il viceministro all’Economia Laura Castelli, assicurando che “la maggioranza”, tutta, ha “condiviso questa sollecitazione”. In realtà il tema è ancora oggetto di riflessione, non solo per le coperture necessarie (Castelli parla di 100 milioni). Nei giorni scorsi, infatti, tutti i partiti si erano detti d’accordo almeno su uno dei paletti per l’accesso al regime agevolato, il divieto di cumulo per chi ha altri redditi superiori a 30mila. E si tratterebbe ancora, in particolare, sul vincolo legato agli investimenti, che escluderebbe dal forfettario chi spende più di 20mila euro

Pacchetto famiglia

Raddoppia il bonus asili nido, da 1500 a 3000 euro, per le famiglie con Isee fino a 25mila euro: per chi guadagni fino a 40mila euro il voucher arriva a 2500 euro, per gli altri resta a 1500 euro. Il bonus bebè varrà anche per i nati del 2020 ma diventerà universale. Sarà composto da tre scaglioni, aumentati del 20% per il secondo figlio: 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. Il congedo per i papà sale da cinque a sette giorni.

Canone Rai e editoria

Viene confermato lo stop al canone Rai per gli anziani a basso reddito. Sulla casa vengono rinnovati i bonus per ristrutturazioni, per l’acquisto di mobili e arriva la detrazione al 90%, senza limiti di spesa, per rifare le facciate dei palazzi ( non c’è per ora il bonus verde). Viene finanziato il fondo di garanzia per la prima casa e nasce un nuovo fondo da 853 milioni fino al 2033 per la “Rinascita urbana”.

Spunta anche un pacchetto per l’editoria che fa slittare di un anno i tagli alla stampa previsti dall’ultima manovra e stanzia 8 milioni l’anno per tre anni a Radio radicale. Nasce anche un nuovo bonus per le scuole che si abbonano a quotidiani e periodici, anche online: il contributo sarà fino all’80% della spesa. (fonte Ansa)