Manovra, Vendola: “Tremonti mente: i tagli sono per 62 miliardi”

Pubblicato il 11 Giugno 2010 18:16 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2010 18:34

Nichi Vendola

“Qualcuno sta mentendo all’Italia”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, secondo cui “mentre il ministro Giulio Tremonti parla di una manovra da 24 miliardi, la Banca d’Italia dipinge uno scenario completamente differente”.

All’indomani dello scontro dei presidenti delle Regioni con il ministro dell’economia, Vendola denuncia che “l’insieme delle misure correttive previste dal Governo sono secondo il direttore centrale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, di 62 miliardi, dei quali 12,1 nel 2011, 25 sia nel 2012 che nel 2013”.

“Proprio ieri – dice il presidente della Puglia – la Banca d’Italia è stata ascoltata dalla commissione Programmazione economica e bilancio nell’audizione preliminare sulla manovra del Governo. Secondo la testimonianza depositata dal Direttore centrale la manovra nei tre anni vale 62 miliardi”.

“Il rilievo della Banca d’Italia – aggiunge Vendola – non si limita solo a questo. Le manovre degli altri Paesi europei sono molto meno recessive rispetto a quelle del Governo italiano. Le misure della Spagna valgono 15 miliardi per il prossimo biennio, mentre quelle della Germania hanno un valore di 80 miliardi nel periodo 2011-2014 e solo di 30 nel prossimo biennio”.

“Se paragoniamo questo dato – spiega Vendola – con quello italiano dei due anni a venire che equivale a 37 miliardi, la manovra del Governo non solo supera quella tedesca di 7 miliardi, ma incide sul Pil in modo nettamente superiore, visto che il prodotto interno lordo della Germania è di gran lunga più alto di quello italiano”.

“Se guardiamo al caso della Puglia poi – ha continuato Vendola – dovremmo aggiungere ai 368.371.700 euro di tagli della manovra, altri 282 milioni che derivano dalla compressione da patto di stabilità e anche i 400 milioni che ci tagliano in quest’anno e nel prossimo dai fondi Fas, per un totale di oltre 1 miliardo 449 milioni di euro nel biennio 2010-2011. L’incidenza sul nostro Pil è del 2,5 per cento”.

Secondo Vendola, “si prefigura un disastro nell’economia pugliese che, grazie alla manovra varata da questo governo regionale e dagli investimenti in internazionalizzazione, iniziava a dare qualche segno di ripresa soprattutto nell’export”.