Marchionne: "O Monti o si torna all'era delle caverne"

Pubblicato il 10 Febbraio 2012 0:20 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2012 23:34

WASHINGTON, 9 FEB – Da giorni negli Usa ci si chiede se lo spot della Chrysler durante il Super Bowl sia stato un 'endorsement' ad Obama. Sergio Marchionne sorride ma continua a negare. Non ha invece nascosto il suo fortissimo appoggio a Mario Monti: ''E' lui la persona giusta in Italia, oppure si torna all'era delle caverne''.

Il numero uno di Fiat e Chrysler e' venuto ad ascoltare il premier a Washington, al Peterson Institute for International Economics, uno dei piu' prestigiosi think-tank Usa dove Monti ha tenuto una lezione su dove stanno andando l'Italia e l'Europa, davanti a una platea di accademici e di esponenti del mondo delle imprese. Presente in sala anche l'ad di Eni, Paolo Scaroni.

Marchionne e' arrivato quando Monti gia' stava parlando. Ha ascoltato con molta attenzione e al termine non ha nascosto il suo entusiasmo, esortando il governo ad andare avanti senza tentennamenti sulla strada intrapresa, nonostante le resistenze di molti: ''L'Italia sta finalmente portando avanti alcune riforme che attendiamo da una vita''. Per questo Monti ''va appoggiato in tutte le maniere possibili'', perche' riforme come quelle legate alle liberalizzazioni o al mercato del lavoro per l'ad di Fiat-Chrysler ''sono l'unica strada'' che il Paese ha davanti per aspirare a una vera e propria svolta, a un vero cambiamento.

''L'Italia – ha spiegato – deve fare delle scelte molto precise e semplici se vuole stare seduta al tavolo assieme agli altri Paesi piu' competitivi. E se molliamo ora sul fronte delle riforme – avverte Marchionne – ci giochiamo la credibilita' fin qui riconquistata''. Si', perche' per l'imprenditore dell'auto amico di Obama, che opera su entrambe le sponde dell'Oceano, da quando c'e' il professore a capo del governo ''l'immagine dell'Italia e' totalmente cambiata. Il Paese ha un'altra faccia''.

E lo sanno bene gli italiani che operano all'estero. ''Monti e' la persona giusta – ha spiegato – per quella sensazione di tranquillita' che da', per quella sensazione di avere in mano il mestiere''.

E' la sensazione che stanno avendo gli americani durante questa missione Oltreaoceano di Monti: ''Piu' il premier si muove in questa direzione, piu' si accelera sulla strada delle riforme e piu' acquistiamo credibilita''', insiste Marchionne. E forse, piu' aumentano le possibilita' che Fiat resti in Italia. ''La stabilità del sistema politico e' una cosa che interessa una multinazionale come Fiat'', assicura Marchionne, negando – qui si' – di aver mai minacciato di andare via dall'Italia: ''Noi siamo gli unici a fare auto in Italia e per continuare a farlo ci devono essere le condizioni adeguate per incoraggiare la permanenza di un'azienda in Italia''. E il fatto che ora ci sia Monti – assicura – ''e' un passo enorme per noi e per il Paese''.