Economia

Marchionne riceve Obama alla Chrysler: “Fabbrica vive grazie al suo coraggio”

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Sergio Marchionne

Le vendite di Chrysler in Europa e in Sud America raddoppieranno fra il 2010 e il 2011, fino a raggiungere le 200.000 unità. E’ quanto prevede l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, precisando che l’aumento è attribuibile alla capacità di Chrysler di fare leva sulla rete di distribuzione internazionale di Fiat, soprattutto in questi mercati.

Marchionne in Usa. Sergio Marchionne è oggi negli Stati Uniti e ha ricevuto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama nell’impianto di Jefferson North a Detroit in occasione del lancio della nuova Jeep Grand Cherokee. “Siamo onorati di avere il presidente con noi oggi – ha detto Marchionne –  È stato grazie al coraggio delle sue decisioni che Chrysler è stata in grado sopravvivere e crescere a poco più di un anno dalla bancarotta”.

Obama. ”Salvare l’industria automobilistica americana è stato difficile, non volevo che il governo entrasse nel settore”: ma l’industria delle quattro ruota rappresenta ”molto” dello spirito americano. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama, sottolineando ”il fatto che siamo qui, che siete qui e’ la prova che chi criticava gli aiuti a Gm e Chrysler sbagliava”: l’industria automobilistica e’ in ripresa.

L’industria automobilistica è piu’ forte – sostiene Obama – dalla meta’ del 2009 sono stati creati nel settore 55.000 posti di lavoro. E per la prima volta dal 2004 le tre sorelle di Detroit hanno archiviato il primo trimestre con un utile operativo.

Avverte il presidente degli Stati Uniti: la strada per l’industria automobilistica ”e’ ancora lunga” ma le ”difficili decisioni prese stanno pagando”.

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