Mario Draghi: la Bce non ha finito le sue “munizioni” di politica monetaria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 16:24 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 16:24
Mario Draghi: la Bce non ha finito le sue "munizioni" di politica monetaria (LaPresse)

Mario Draghi: la Bce non ha finito le sue “munizioni” di politica monetaria (LaPresse)

RIGA, LETTONIA – “Non stiamo affatto esaurendo le nostre opzioni di politica monetaria”: Mario Draghi, presidente della Bce, da Riga, capitale della Lettonia, avverte che la Banca centrale europea non ha finito le sue “munizioni” contro chi minaccia l’euro e contro la crisi dei debiti sovrani nell’Eurozona.

Nell’estate 2012 ebbe l’effetto di mille manovre economiche l’intervento, o meglio la minaccia di intervento della Bce in caso di speculazione sui titoli di Stato dei Paesi più in difficoltà sul fronte del debito pubblico, fra i quali l’Italia.

Francoforte (sede della Bce) si pose come gendarme dell’Euro e subito crollò lo spread fra i bund tedeschi e i Btp italiani, i bonos spagnoli (e financo i bond portoghesi e greci). Con effetto tonificante sui bilanci pubblici, afflitti dalla spesa degli interessi sul debito. Draghi diventò “l’ammazza-spread“.

Tuttavia, avverte Draghi, i ”germogli” della ripresa sono ancora ”molto, molto verdi”. Ovvero la “luce in fondo al tunnel” della crisi è ancora molto lontana.