Mario Draghi (Bce): “Ripresa lenta, disoccupazione alta, tassi ancora bassi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 15:59 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 16:03
Mario Draghi (Bce): "Ripresa lenta, disoccupazione alta, tassi ancora bassi"

Mario Draghi (Foto Lapresse)

BRUXELLES – Ripresa lenta, disoccupazione alta e tassi bassi: il discorso del governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, al parlamento europeo si può riassumere in questi tre concetti. Non nuovi, per la verità. 

All’indomani della conferma di Angela Merkel alla guida della Germania, un trionfo nazionale della sua politica del rigore a livello europeo, Draghi ribadisce che la disoccupazione nella zona euro resta alta, anzi, “troppo elevata”, la ripresa è lenta, la produzione debole, le concessioni di credito ancora molto limitate, con i prestiti a privati e imprese ancora diminuiti, perché le banche non prestano più soldi. Lo dice chiaro Draghi: “Il miglioramento significativo della capitalizzazione delle banche dall’estate 2012 non si è ancora tradotto in credito più elevato”.

Per tutti questi motivi la politica monetaria della Bce resterà morbida “finché sarà necessario”, con “i tassi di interesse di riferimento della Bce su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo”. Ma per garantire una “adeguata trasmissione” della politica monetaria accomodante della Bce all’economia reale, cioè per abbassare i tassi sul mercato, è “essenziale che si prendano misure efficaci per ridurre ulteriormente la frammentazione dei mercati del credito nell’eurozona”.