Marissa Mayer festeggia un anno a Yahoo!: bocciata dai dati del trimestre?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2013 5:12 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2013 1:14
Marissa Mayer festeggia un anno a Yahoo!: bocciata dai dati del trimestre?

Marissa Mayer festeggia un anno a Yahoo!: bocciata dai dati del trimestre? (Foto LaPresse)

NEW YORK – Marissa Mayer festeggia un anno alla direzione di Yahoo!, ma i risultati non sono quelli sperati. Anzi da festeggiare c’è ben poco visto che i dati del secondo trimestre parlano di società in forte calo. Un calo inaspettato, con gli analisti attendevano una perfomance migliore della società ‘decana’ tra i colossi del web.

Da aprile a giugno il gruppo ha fatto registrare entrate per 1,07 miliardi di dollari, con un guadagno per gli azionisti pari a 35 centesimi ad azione, meno del previsto. E per il terzo trimestre i vertici della società stimano un ulteriore calo delle entrate, da 1,06 miliardi a 1,1 di dollari, rispetto alle previsioni di Wall Street che attualmente erano di 1,12 miliardi di dollari.

Insomma Yahoo!, presa in mano dall’ex manager di Google dodici mesi fa, stenta ancora a decollare veramente, e a ritrovare la strada, se non per tornare all’età d’oro dei suoi primi anni, per arrivare ad essere competitiva con giganti come Google e Facebook. E alla chiusura di Wall Street perde l’1,68%.

Ma per la Mayer l’anno appena trascorso non è certo da buttare. Ha preso Yahoo! sull’orlo del baratro e in pochi mesi ha rifatto il look ai prodotti della casa, col titolo che ha guadagnato circa il 75% in Borsa. Un risultato dovuto soprattutto al successo di Flickr (che cerca di competere con Instagram di Facebook e Vain di Twitter) e all’acquisizione di Tumblr (una forma abbreviata di blog, sulla scia di Twitter).

La ripresa di Yahoo! passa anche per il portale di e-commerce Alibaba (in concorrenza con colossi come Amazon o E-Bay). Qualche problema, però, ancora sul fronte della pubblicità: un fronte su cui Merissa dovrà lavorare molto, per rendere Yahoo! più attraente e, anche in questo caso, capace di competere davvero con Google e Facebook.