Economia

Salvò la Hewlett-Packard ma molestò invano una precaria: licenziato (ma con una liquidazione di oltre $ 30 milioni)

Dopo avere salvato dal disastro Hewlett-Packard, l’azienda produttrice di personal computer più grande del mondo, l’amministratore delegato Mark Hurd stava negoziando un nuovo contratto del valore di 100 milioni di dollari. Invece riceverà un terzo di questa somma solo per andar via.

Un’indagine interna ha accertato che Hurd ha mostrato ”una profonda mancanza di giudizio” riguardo ad una collaboratrice a progetto che ha svolto attività di marketing per la compagnia dal 2007 al 2009.

L’indagine ha concluso che Hurd ha violato le norme lavorative di condotta della HP, anche se non quelle relative a molestie sessuali. Venerdi l’avvocato di Los Angeles Gloria Allred, che ha rappresentato donne in grossi scandali, ha dichiarato che la collaboratrice a progetto, di cui ancora non si conosce il nome, è sua cliente e che non vi è stata alcuna relazione sessuale tra lei e Hurd.

Ma secondo una fonte, la donna ha detto alla HP che Hurd ha cercato di forzarla a fare sesso con lui minacciandola di interrompere il suo contratto con l’azienda. La fonte, che ha voluto mantenere l’incognito, ha detto che Hurd ha ammesso di essere amico della donna, ma ha negato di aver avuto con lei una relazione sessuale o di averla forzata a fare sesso con lui.

Hurd ha versato alla donna una non specificata somma di denaro perchè ritirasse le sue accuse, secondo una persona che ha avuto contatti con i consulenti di Hurd. La persona ha detto che la somma versata è inferiore a quanto sarebbe costato ad Hurd pagare le parcelle degli avvocati.

La HP, basata a Palo Alto, California, i cui due fondatori, William Hewlett e David Packard, erano noti per esigere la massima integrità aziendale, è il principale venditore di PC al mondo e un importante fornitore di sistemi di computer e servizi tecnici commerciali. L’anno scorso le sue vendite sono assommate a 115 miliardi di dollari.

Lo scandalo ha scioccato Silicon Valley, ma è improbabile che abbia effetti duraturi su HP, che Hurd ha rimesso in piedi dopo la tempestosa gestione di Carly Fiorina.

Le circostanze delle improvvise dimissioni di Hurd sono particolarmente sorprendenti per via della sua reputazione di severità: il cinquantatreenne Ceo è conosciuto per i suoi instancabili tagli ai bilanci ed al personale, al contempo cercando sempre nuovi mercati pr a HP. Hurd, che è sposato, non ha mai amato la pubblicità e non è esuberante come altri Ceo di Silicon Valley tipo Steve Jobs della Apple e Larry Ellison della Oracle.

Il consiglio di amministrazione ha nominato Ceo ad interim il Chief FinancialOfficer Cathie Lesjak ed ha dichiarato che  comincerà immediatamente la ricerca di un successore permanente. Con le sue dimissioni Hurd riceverà una liquidazione di 12,2 milioni di dollari oltre ad azioni e stock options delvalore di 20 milioni come prevede ilsuo contratto.

Ma molti dettagli dello scandalo non sono ancora chiari. L’azienda ha detto che ha avviato un’indaginedopo aver ricevuto una lettera dall’avvocato della donna il 29 giugno in cui si dice che la sua cliente è stata sessualmente molestata.

La donna era una collaboratrice a progetto che assisteva l’azienda nelle vendite aiutando a preparare profili dei clienti che servivano a Hurd ed altri dirigenti quando liincontravano, secondo quanto ha appreso Mercury News. Sotto contratto con la HP, la donna fu pagata 30 mila dollari per sei manifestazioni di vendita.

Hurd e la donna hanno cenato insieme in varie occasioni, e il New York Times ha scritto che i conti spese di Hurd indicano che egli cenava solo o in compagnia.

Alla fine, almeno alcuni membri del consiglio di amministrazione decisero che Hurd doveva dimettersi. Secodo il documento di HP, Hurd ha dichiarato che le sue dimissioni sono state decise”dopo svariati colloqui con membri del consiglio”, ed ha aggiunto: ”dopo cinque anni alla HP questa per me è una penosa decisione, ma credo che mi sarebbe difficile continuare ad essere un leader efficace nell’azienda”.

In un comunicato a Mercury News, Hurd ha detto: ”Io sono affezionato alla HP e desidero solo il suo bene”.

Hurd ha condotto HP alla supremazia nel campo dei PC, dopo che Fiorina volle una controversa fusione con il rivale Compaq. HP assunse Hurd dopo che il consiglio di amministrazione non era d’accordo con le intenzioni di Fiorina di integrare le due compagnie.

Negli scorsi due anni, Hurd organizzò altre svariate acquisizioni, incluso l’acquisto per 13,9 miliardi di Electronic Data System, del fabbricante di apparecchiature networking 3Com e del produttore dello smartphone Palm. Questi affari hanno contribuito a trasformare HP, che un tempo profittava solo dalla vendita di stampanti e inchiostro, in un gigante dell’industria tecnologica.

Allo stesso tempo, lo Zelo di Hurd nerl tagliare i costi – che ha incluso varie tornate di licenziamenti durante la recente crisi economica – gli hanno alienato molti ex-dipendenti ed anche certuni che sono tuttora in azienda.

”Se ci sono critiche da fare a Hurd, una è che come Ceo era troppo impegnato nella riduzione dei costi piuttosto che essere un visionario nel campo d’azione della HP”, ha dichiarato Jayson Noland, analista di investimenti alla Robert W. Baird & Co.

Poco dopo l’assunzione di Hurd, HP rimase coinvolta in uno scandalo relativoai suoi tentativi di identificare membri del consiglio sospettati di fornire notizie riservate alla stampa. L’azienda ammise di aver assunto detectives privati che sotto mentite spoglie ottenevano i numeri telefonici di membri del consiglio e di giornalisti.

Se da un lato lo scandalo provocò il licenziamento della presidente del consiglio di amministrazione Patricia Dunn, dall’altro lasciò Hurd indenne, che fu poi nominato presidente e amministratore delegato.

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