Mascherine a 50 centesimi, il Gruppo Crai ritira vendita: “Troppo poco, ci rimettiamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 10:06 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 10:08
Mascherine a 50 centesimi, il Gruppo Crai ritira vendita: "Troppo poco, ci rimettiamo"

Mascherine a 50 centesimi: il prezzo fisso minaccia la produzione (Ansa)

ROMA – Mascherine a 50 centesimi: stabilita la tariffa massima per legge, il problema è vedere come risponde il mercato.

Se saranno dichiarate obbligatorie pressoché ovunque servirà una disponibilità di scorte nei negozi e nei supermercati che ad oggi non si vede: e, senza incentivi e defiscalizzazioni a tappeto, non si vede perché un gruppo della grande distribuzione dovrebbe accettare di venderle rimettendoci.

E’ il caso di Crai che ha appena annunciato lo stop alla vendita.

Come si concilierà l’obbligo (il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini lo ha già annunciato) di mascherina con la probabile penuria di dispositivi facciali?

Il punto è che con l’obbligo scatta l’esigenza di una mascherina di cittadinanza, cioè disponibile e  a prezzo calmierato, ma non l’incentivo a produrle in grande quantità senza un ritorno economico anche minimo.

Ok il prezzo è giusto lo può dire solo il mercato.

E, infatti, il Gruppo Crai al quale fanno capo le insegne Crai, Pellicano, Caddy’s, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi e Profumi, Shuki e Smoll, ha annunciato che “si vede costretto a ritirare dalla vendita, dai negozi del Gruppo, le mascherine chirurgiche” a causa del prezzo imposto massimo di 50 centesimi.

“Siamo nell’impossibilità di vendere le mascherine ad un prezzo inferiore al loro costo di acquisto. Confidiamo che il governo voglia risolvere al più presto tale situazione in modo da consentirci di riprendere la vendita delle mascherine in questione”. (fonte Ansa)