Maternità, le novità in manovra: donne al lavoro fino al parto, bonus nido a 1500 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Dicembre 2018 9:05 | Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2018 9:05
Maternità, le novità in manovra: donne al lavoro fino al parto, bonus nido a 1500 euro

Maternità, le novità in manovra: donne al lavoro fino al parto, bonus nido a 1500 euro

ROMA – Le donne in attesa di un figlio potranno lavorare fino al momento del parto se in buona salute, utilizzando tutta la maternità nei cinque mesi successivi, il congedo di paternità obbligatorio passa da 4 a 5 giorni, il bonus nido da mille euro aumenta fino a 1500 euro: queste le maggiori novità del pacchetto famiglia nella manovra che deve sabato prossimo riceverà il via libera definitivo della Camera.

Al lavoro fino al nono mese. Partiamo dall’ultima novità. Chi vorrà (con via libera del medico) potrà rimanere al lavoro fino al nono mese, portandosi ‘in dote’ l’intero periodo di astensione di 5 mesi a dopo il parto.

Il nuovo sistema viene proposto come alternativa all’attuale, che impone invece l’obbligo di astensione (di uno o due mesi) prima della nascita del bambino.

Bonus nido da 1000 a 1500 euro. Aumenta da 1.000 a 1.500 euro l’anno il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. La misura nata con la legge di bilancio 2017 viene estesa con l’incremento fino al 2021. 

Congedo papà. Proroga di un anno e aumento di un giorno per il congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti. Introdotto nel 2013 è stato via via prorogato e ampliato. Inizialmente era di un giorno solo, poi è salito a due, nel 2018 è stato portato a quattro. Nel 2019 sarà di cinque, con possibilità di estenderlo di un altro giorno in sostituzione della mamma. Va utilizzato nei primi cinque mesi dopo la nascita.