Sanità. Anche per i medici mobilità coatta e prepensionamento. Denuncia Assomed

Pubblicato il 31 agosto 2012 13:22 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2012 13:49

MILANO – Anche i medici potranno essere trasferiti a seconda delle esigenze e messi in prepensionamento nei casi di esuberi nei presidi. Lo afferma l’Anaao-Assomed. “Il decreto Balduzzi è una manovra ambiziosa, non priva di buone intenzioni e di elementi condivisibili. Ma tra le ultime modifiche è comparsa, a tempo praticamente scaduto, l’estensione al sistema sanitario pubblico dei processi di mobilità e prepensionamento già previsti dalla spending review per i ministeri. I percorsi di mobilità coatta, con spostamenti in ambito regionale, scatterebbero in caso di eccedenze”. E’ quanto rileva Costantino Troise, segretario nazionale Anaao-Assomed, in una nota sul decretone sanità, peraltro finito fuori strada nel percorso di approvazione.

Tutto questo tra l’altro “non si sa rispetto a quali parametri, visto che le Regioni hanno sempre rifiutato l’individuazione di livelli essenziali organizzativi – continua Troise – La genericità della norma, che peraltro invade il campo del Ministro della Funzione Pubblica che su questi temi ha in corso un confronto con le Confederazioni Sindacali, lascia spazio ad ogni discrezionalità, fino all’arbitrio e a discriminazioni di ogni tipo”. Il conflitto tra Governo e Regioni “non esclude evidentemente scambi compensativi sottobanco – prosegue Troise – che mirano ad introdurre nella sanità pubblica logiche padronali e modelli organizzativi propri delle aziende metalmeccaniche fino a ridurre il personale sanitario a pacchi postali”. Così facendo però, avverte Troise, si apre “una stagione di conflittualità che rischia di compromettere alla base le buone intenzioni annunciate dal Ministro. L’Anaao Assomed – conclude – chiede a Ministro e Parlamento la salvaguardia della specificità e serenità del lavoro di chi rende esigibile, in condizioni sempre più gravose e rischiose, un diritto fondamentale dei cittadini”.