Mediobanca, entro 2016 azionario ridotto di 2 miliardi. Cede quota Generali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 8:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 9:30
Mediobanca, entro 2016 azionario ridotto di 2 miliardi. Cede quota Generali

Alberto Nagel, a.d. di Mediobanca (Foto Lapresse)

MILANO –  Mediobanca, il Consiglio di Amministrazione ha dato il via libera alla vendita delle partecipazioni. Nei prossimi tre anni (2014-2016) Mediobanca ridurrà l’esposizione azionaria per 2 miliardi attraverso 1,5 miliardi di cessioni, tra cui il 3% della quota in Generali che calerà al 10 per cento. I 400 milioni che resteranno deriveranno dalla svalutazioni a valori di mercato delle altre partecipazioni che verranno classificate come ‘disponibili per la vendita’.

In particolare la svalutazione ai valori di mercato, in avvio del triennio, di Telco e Rcs, che di fatto che non esistono più. Piazzetta Cuccia intende sfruttare le finestre che si apriranno a settembre (se non prima per Rcs) per dare disdetta ai patti. D’ora in avanti, eventuali ingressi nell’azionariato di società avranno come obiettivo non di stabilizzarlo bensì il ritorno economico.

L’amministratore delegato Alberto Nagel ha sottolineato come Mediobanca non abbia fatto un aumento di capitale dal 1998 “e non ne ha bisogno”.

Grazie al calo delle partecipazioni azionarie Mediobanca si concentrerà sulle tre attività bancarie di investment banking, retail e wealth management.

L’idea è di sviluppare, con investimenti in risorse umane e tecnologia, attività che assorbono meno capitale e generano più commissioni. In questo ambito nasce la piattaforma di asset management che, insieme alle attività di private banking di Banca Esperia e Monegasque de Banque, oggi marginali, tra cinque anni genererà, secondo le attese, il 15% dei ricavi.

In particolare nel settore corporate e investment banking il piano prevede una crescita annua dei ricavi del 10% a 1 miliardo nel 2016 e un recupero di redditività, ampliando la base clienti a imprese medio-grandi e investitori istituzionali e rafforzando la proiezione internazionale.

Nelle filiali all’estero verranno assunti nuovi banker e si allargherà la copertura geografica a Medio Oriente, Russia, Est Europa, America Latina e Benelux.

Il piano prevede anche di entrare in in mercati come Turchia, Messico e Cina. L’obiettivo è che la clientela estera arrivi a rappresentare il 45% dei ricavi di questa divisione. Nel retail e consumer banking, dove Piazzetta Cuccia opera con con CheBanca! e Compass, i ricavi sono stimati a 1 miliardo nel 2016 (crescita annua +7%).

In particolare CheBanca!, la banca retail di Mediobanca, genererà utili nel 2016, anno in cui è prevista una raccolta complessiva di 14 miliardi (crescita media annua +5%) con un aumento di quella indiretta (a 4 miliardi nel 2016) rispetto ai depositi (da 12 a 10 miliardi). Per centrare l’obiettivo verrà sviluppata l’offerta di prodotti di risparmio gestito con un target di attività in gestione di 2 miliardi cui si aggiungeranno altri 2 miliardi di risparmio amministrato. Nei tre anni del piano si prevede di triplicare il numero di conti correnti (da 120 a 300 mila) per 1 miliardo in controvalore.

L’istituto conta di rimborsare alla Banca centrale europea 4,5 miliardi di finanziamenti Ltro (Piano di rifinanziamento a lungo termine) nei tre anni del piano. Il rimborso avverrà grazie ala liquidità che Piazzetta Cuccia conta di raccogliere anche col rifinanziamento delle obbligazioni in scadenza. I finanziamenti, dopo una flessione in questo ultimo esercizio (-9%), torneranno a crescere (a un tasso medio annuo del 5%) nei confronti di imprese e famiglie mentre raccolta e impieghi di tesoreria sono attesi riportarsi ai livelli pre-crisi.