Mediobanca via dal salotto buono. WSJ: “Mamma mia!”

Pubblicato il 24 Giugno 2013 10:53 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 10:53
Mediobanca via dal salotto buono. WSJ: "Mamma mia!"

Mediobanca via dal salotto buono. WSJ: “Mamma mia!”

ROMA – Mediobanca via dal salotto buono. WSJ: “Mamma mia!” Mediobanca dice addio ai salotti buoni. Lo ha annunciato Alberto Nagel: Mediobanca ridurrà l’esposizione azionaria di 2 miliardi, aumentando i ricavi bancari del 10% annuo fino a 2,1 miliardi. Scenderà del 3% anche la quota in Generali, per restare quindi stabile. Le partecipazioni azionarie vengono svalutate a valori di mercato, portando a 200 milioni le perdite attese nell’esercizio. E anche la presenza in Telecom e Rcs ha i giorni contati, con l’addio ai patti per settembre.

Più che un annuncio, un de profundis per la tradizione dei patti di sindacato, dei vincoli, delle quote strategiche, delle scatole cinesi, delle partecipazioni incrociate che blindano il controllo dei pochi gruppi industriali italiani. Una rivoluzione culturale, una ventata d’aria fresca nel piccolo mondo antico del capitalismo nazionale?

Ci crede il Wall Street Journal. “‘Mamma mia”! Con la più classica delle espressioni italiane, esprime il proprio stupore: ”La decisione di Mediobanca di vendere le sue quote in molte imprese italiane per raccogliere 1,5 miliardi di euro segnala la fine di un’epoca per l’Azienda Italia”, scrive il quotidiano Usa.

Spiegando che Mediobanca “ha avuto un ruolo centrale nella ricostruzione dell’Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale”, ma sottolinea anche che nel corso degli anni la banca di Piazza Cuccia con “la sua rete di partecipazioni incrociate ha contribuito a sviluppare una cultura di nepotismo, beneficiando chi era dentro e tenendo lontano i capitali esteri”.

Secondo il Wsj la vendite delle quote in aziende quali Rcs e Generali sono anche la dimostrazione di quanto pesi la crisi dell’eurozona su Mediobanca.”Come una famiglia aristocratica che attraversa momenti difficili, Mediobanca non può più permettersi di mantenere il suo salotto buono”, conclude il giornale a stelle e strisce.

Più cauta la reazione del Financial Times. “Farewell to the salotto buono?” titola. “E’ un buon inizio – si legge – ma Mediobanca non è ancora ciò che alcuni investitori potrebbero apprezzare”, perché “dopo il piano di diversificazione, tre quarti dell’utile bancario arriveranno dall’Italia. La strategia è promettente. La banca si sta muovendo verso le porte del salotto, ma non è ancora fuori”.