“Meno tasse sulla birra”: le condizioni di Heineken per investire in Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 19:30 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 19:30
"Meno tasse sulla birra": le condizioni di Heineken per investire in Italia

“Meno tasse sulla birra”: le condizioni di Heineken per investire in Italia

MILANO – Meno tasse per la birra. Lo chiede un colosso della birra, la Heineken, che nel suo confermare l’intenzione di investire in Italia vuole però  “una diminuzione della tassazione”.

“Se in Italia fatturiamo 933 milioni come azienda ne paghiamo poi 334 milioni in tasse”, sottolinea Edwin Bottermann l’a.d di Heineken Italia (per il gruppo è il 40/mo anniversario di presenza nel Paese), che tuttavia conferma “nel 2015, nonostante l’affanno dei consumi e una fiscalità sfavorevole e in ulteriore peggioramento, lo stesso livello di investimenti degli anni scorsi”.

“”Chiediamo una diminuzione per due motivi: il primo – rileva Bottermann – è che abbiamo uno svantaggio competitivo rispetto agli altri Paesi” europei e, in secondo luogo, perché c’è una sorta di discriminazione, dal momento che è “l’unica bevanda da pasto che è sottoposta ad accise” (aumentate del 30% con i 4 aumenti della legge approvata sotto il Governo Letta).

Tra imposte dirette e indirette, dal 2008 al 2013, il gruppo ha versato allo Stato oltre 1,8 miliardi di euro. Nello stesso periodo l’apporto complessivo è stato di oltre 3 miliardi. Heineken Italia impiega tremila persone tra lavoratori diretti e indiretti. Oltre 30mila invece sono i posti generati nell’indotto.

Quattro i siti produttivi: Comun Nuovo (Bergamo), Pollein (Aosta), Massafra (Taranto) e Assemini (Cagliari). Heineken Italia sarà anche protagonista di Expo 2015. Attraverso la propria azienda di distribuzione Partesa e il brand Birra Moretti ricoprirà i ruoli di Official Beverages Distributor e Official Beer Partner.