Merce contraffatta venduta in 8 siti su 10: come difendersi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 11:35 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 11:35
Merce contraffatta venduta in 8 siti su 10: come difendersi

Merce contraffatta venduta in 8 siti su 10: come difendersi

ROMA – Se comprate online state bene attenti al sito che scegliete. Otto siti su 10 vendono infatti merce contraffatta. Il “tarocco d’autore”, scrive Lorenza Castagneri su La Stampa, è sempre più in crescita sul web e ora la Confesercenti ha preparato una lista di 5 regole da seguire per difendersi negli acquisti.

Il caso che ad oggi ha fatto più scalpore è sicuramente quello del sito Alibaba, colosso dell’e.commerce cinese che è stato denunciato dal gruppo Kering per la vendita di prodotti firmati Gucci e Yves Sain Laurent che però sarebbero contraffatti, scrive la Castagneri:

“Ma non si può dire che la responsabilità sia tutta delle piattaforme. «Spesso nemmeno chi gestisce i siti di e-commerce si rende conto che c’è qualcosa che non va», dice Marco Bussoni, il segretario nazionale di Confesercenti. E spiega: «Purtroppo, quando le vendite passano sulla Rete, i controlli sono inferiori rispetto a quelli che avvengono in un negozio fisico. Anche le piattaforme più celebri non sono esenti da rischi». Così il falso prolifera”.

Tra offerte, sconti e comodità di ricevere i prodotti a casa il commercio online cresce e solo tra il 2012 e il 2013 ha segnato un aumento del 60%, ma crescono anche i prodotti contraffatti, soprattutto borse, cinte e orologi. Contraffazione che, per i produttori dell’originale, causa una perdita sul fatturato del 20%. Insieme alla contraffazione, anche le truffe sono aumentate, con tour operator che offrono pacchetti viaggi o affitti di case che poi si rivelano inesistenti:

“Con la crescita delle compravendite via Internet e, di conseguenza, delle frodi, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli. Nel 2013, l’Agcom e la Guardia di Finanza hanno chiuso 165 siti. E negli ultimi due anni i sequestri di merce contraffatta spedita via posta sono aumentati del 55 per cento. Sforzi imponenti. In parte vani, però. Confesercenti stima che almeno un consumatore online su quattro si sia portato a casa qualche imitazione: significa quasi tre milioni di italiani truffati su un totale di 11 milioni di persone che comprano online. Tante ne quantificano il Politecnico di Milano e il Consorzio Netcomm”.

Cosa fare allora per difendersi da truffe online  e contraffazione? Le regole le dà la Confesercenti:

“1.    Occhio ai prezzi: se sono troppo bassi, non è detto che si tratti di un affare. Anzi, potrebbe essere il contrario;

2.    Diffidate dai portali poco conosciuti;

3.    Allarme rosso se non c’è nemmeno una fotografia del prodotto: non comprate nulla.

4.    Evitate i siti che consentono pagamenti soltanto con un tipo di carta di credito;

5.    Tempi di spedizione troppo brevi o troppo lunghi possono rivelarsi una fregatura: lasciate perdere.

Insomma, seguite il buon senso. Ma se nemmeno questo basta, una volta ricevuta la merce avete 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso. E se il venditore non comunica al cliente questa informazione, allora i tempi si allungano fino a 12 mesi dalla consegna del bene”.