Mimmo Parisi, il guru di Di Maio: “Se il navigator l’offerta migliore la tiene per sé? Meglio, li stabilizziamo tutti…”

di Dini Casali
Pubblicato il 8 marzo 2019 10:33 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 10:35
Mimmo Parisi, il prof del Mississippi: "Se il navigator l'offerta migliore la tiene per sé? Meglio, li stabilizziamo tutti..."

Mimmo Parisi, il prof del Mississippi: “Se il navigator l’offerta migliore la tiene per sé? Meglio, li stabilizziamo tutti…”

ROMA – Mr Mimmo Parisi, il prof della Mississippi State University scelto da Di Maio come guru del reddito di cittadinanza e nominato per questo al vertice dell’Anpal (l’agenzia delle politiche attive del lavoro) deve sbrogliare una matassa non da poco sull’assunzione dei 6mila navigator che dovranno accompagnare i beneficiari del sussidio nella ricerca di un impiego.

In sede di presentazione del bando – quando ancora manca un vero accordo con le Regioni che preferirebbero partire dai candidati idonei già nelle graduatorie – in audizione alla Camera s’è lasciato sfuggire una battuta non proprio felice, stante proprio la controversia in atto e il forte rischio di incostituzionalità delle procedure di assunzione (e senza contare il potenziale conflitto di interessi se verrà scelto, quale software che incrocerà i dati tra domanda e offerta, quello da lui messo a punto nel Mississippi e che costa cento milioni). 

“Dite li assumiamo e poi vanno a lavorare da qualche altra parte… magari! Vuol dire che il sistema funziona perfettamente”, ha risposto così, sorridendo candidamente, ignaro della gaffe. Che era tale visto che prontamente una manina ha espunto il passaggio incriminato dal video ufficiale dell’audizione: altra gaffe, perché poi, vista appunto l’ufficialità dell’atto, il passaggio è stato reinserito.

Un mezzo passo falso, prontamente rimarcato dall’opposizione. “Il neo presidente dell’Anpal è stato molto chiaro nel dire che i navigator avranno una sorta di diritto di prelazione sulle migliori offerte di lavoro che si troveranno a gestire”, ha dichiarato la capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani.

“Con queste affermazioni – conclude l’esponente dem – Parisi ha sancito l’esistenza di una sorta di diritto di prelazione per i navigator che lavoreranno in primo luogo per se stessi. Molto grave che nel video dell’audizione caricato sul sito della Camera proprio questo passaggio sia stato silenziato”.

(fonte La Repubblica)