Grande Miracolo Tasse: 40 milioni vivono con 1.500 euro lordi al mese. Il contribuente meglio di San Gennaro e Padre Pio

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 Marzo 2011 15:06 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2011 15:06

ROMA-Con più regolarità e meno suspence di quello di San Gennaro, con maggiore estensione, puntualità e prevedibilità dei prodigi e “bilocazioni” di Padre Pio, il miracolo della sopravvivenza si è manifestato in terra italiana nel 2009. Quarantuno milioni e mezzo, per l’esattezza 41.523.054 italiani mantengono se stessi, la famiglia, la casa, la macchina e tutto il resto con 1.650 euro lordi al mese di reddito. Infatti da contribuenti dichiarano al fisco una media di reddito percepito di 19.790 euro annui. Un miracolo, un miracolo ubiquo. Il mezzo milione di professionisti alimenta la sua sopravvivenza e i suoi consumi con 35mila euro di reddito, insomma a far l’avvocato, il medico, l’architetto, il notaio, l’ingegnere e via “professionando” in Italia si guadagna in media tremila euro lordi al mese: un prodigio dei professionisti dentro il Grande Miracolo. Chi campa con una attività di commercio sopravvive con un reddito medio di 17.703 euro l’anno, insomma 1.400 lordi al mese è quel che si ricava in botteghe e negozi, altra ricchezza non si trova lavorando dientro una saracisnesca.

Ci si occupa di assicurazioni e finanza, e sono circa 70mila, tira la carretta con 26mila euro lordi annui. I quarantamila uomini e donne di sport e spettacolo ce la fanno con 23.981 euro lordi annui. I quasi 46 mila del mondo della comunicazione tirano i denti con 21.141 euro lordi annui. I trentamila che vendono case e affini sopravvivono con 18.800 euro lordi annui. Chi ha un’agenzia di viaggio campa con 16.782 euro lordi ogni dodici mesi. Alberghi e ristoranti sono allo stremo con 12.643 euro annui di reddito, sono 150mila persone che fanno quasi la fame. La fame che davvero devono fare i 33mila che lavorano in agricoltura e ne ricavano 6.862 euro annui. Il miracolo della sopravvivenza non fa figli e figliastri, è in ogni dove.

A dichiarare di sopravvivere con non più di cinquemila euro l’anno sono sei milioni e mezzo. Tredici milioni, quasi quattordici, dichiarano di vivere con redditi non superiori a 15mila euro l’anno. Quattordici milioni e mezzo restano al mondo con redditi non superiori a 29mila euro. Dunque 35 milioni di italiani dichiarano redditi sotto i 29mila euro annui e realizzano il grande miracolo della sopravvivenza. Altri cinque milioni dicono di farcela, si suppone alla grande, con redditi non superiori ai cinquantamila euro. Un milioncino scarso di italiani arriva a 70mila euro. Poi si precipita, precipitano i numeri: 284mila italiani dichiarano fino a centomila euro, 250mila dichiarano fino a 150mila euro, 71mila fino a 200mila e altrettanti dichiarano sopra i 200mila euro. Insomma quelli da cinquemila euro netti al mese o addirittura di più sono appena ottocentomila. Sono loro e solo loro che comprano case, fanno viaggi, acquistano auto, alimentano l’industria del lusso, il mercato immobiliare, risparmiano, investono, si cambiano il guardaroba ogni stagione, comprano vini e prosciutti senza guardar troppo il prezzo. Ottocentomila da una parte, quaranta milioni dall’altra. Ottocentomila con un buon reddito, quaranta milioni che ce la fanno più o meno a fatica. Un vero, grande miracolo quello della sopravvivenza in Italia.