Monetine da 1 e 2 centesimi, addio a fine 2021. Di sicuro non ci mancheranno…

di Alessandro Avico
Pubblicato il 29 Settembre 2020 9:05 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2020 9:05
Monetine da 1 e 2 centesimi, addio a fine 2021. Di sicuro non ci mancheranno...

Monetine da 1 e 2 centesimi, addio a fine 2021. Di sicuro non ci mancheranno… (Foto Ansa)

Addio sempre più vicino quello alle monete da uno e due centesimi di euro. Una decisione che sarà presa entro la fine del prossimo anno.

Monete da uno e due centesimi di euro? Presto non le vedremo mai più. E di sicuro non ne sentiremo la mancanza. La Commissione Ue infatti ha avviato una valutazione d’impatto sull’uso delle monetine e a fine 2021 deciderà se dismetterle oppure no. Bruxelles consulterà istituzioni, autorità pubbliche, industria e società civile, attraverso una consultazione pubblica che durerà 15 settimane.

La valutazione è richiesta dal regolamento che chiede alla Commissione di esaminare periodicamente l’utilizzo dei diversi conii, in particolare quelli da 1 e 2 centesimo. La Commissione deciderà alla fine del 2021 se presentare una proposta legislativa che introduca regole per un arrotondamento uniforme per i pagamenti in contante, e quindi una dismissione delle monetine da 1 e 2 centesimo. “La Commissione valuterà attentamente l’impatto economico, ambientale e sociale dell’introduzione dell’arrotondamento dei prezzi”, scrive Bruxelles.

Monetine da uno e due centesimi, mai piaciute

Un rapporto mai sbocciato quello dei consumatori con le monetine. Troppe, troppo piccole, troppo pesanti nel portafogli o in tasca. Spesso anche confondibili tra loro. Ecco perché molti supermercati già stanno arrotondando (al momento per difetto) a 5 centesimi. 

Ed ecco perché non se ne sentirà la mancanza. I prezzi verranno arrotondati a 5 centesimi ma tanto ormai lo stanno già facendo in molti. Difficilmente troveremo qualcosa che costi 2,99 euro. Salirà a 3 euro. Meglio o peggio? Dipende se pagare quel centesimo in più sia meglio che ricevere un’altra monetina di resto da mettere in tasca… (Fonte Ansa).