Monnalisa, stella del made in Italy per bambini, Barbara Bertocci: il covid non ci ha piegato, più forti di prima

di Orietta Malvisi Moretti
Pubblicato il 7 Marzo 2021 8:29 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2021 17:57
Monnalisa, stella del made in Italy per bambini, Barbara Bertocci: il covid non ci ha piegato, più forti di prima

Monnalisa, stella del made in Italy per bambini, Barbara Bertocci: il covid non ci ha piegato, più forti di prima

Monnalisa, per la serie Donne d’impresa:  Barbara Bertocci. Dietro una grande donna c’è sempre un grande uomo! È Piero Iacomoni, marito di Barbara Bertocci e fondatore dell’azienda  Monnalisa di cui Barbara è direttore creativo. Monnalisa nasce ad Arezzo nel 1968. È nota stella del made in Italy nel firmamento dell’alta moda dei bambini. Quotata su listino AIM Italia dal 12 luglio 2018. E attiva nel settore del childrenswear di fascia alta

Distribuisce in oltre 60 Paesi, sia in flagship store diretti che nei più prestigiosi Department Store del mondo. E in più di 500 punti vendita multibrand.

All’elevata qualità del  made in Italy, si affiancano gli investimenti in ricerca e sviluppo, con grande attenzione ai temi della sostenibilità.

“La nostra famiglia è stata messa a dura  prova”, dice Barbara Bertocci. Io, mio marito e mia figlia siamo stati contagiati durante un incontro informale con un fornitore. Piero anche in terapia intensiva e subintensiva”.

“Come sempre la vita dà grandi lezioni”, ci racconta ancora. “Ma abbiamo “sentito” il calore, la dedizione e l’affetto dei nostri collaboratori in azienda, della comunità e della città stessa che ci ha molto aiutati.  Siamo così grati allo staff medico di Arezzo, che abbiamo commissionato all’artista Minigrilli, attraverso la Fondazione Monnalisa onlus, una statua che simboleggia la vittoria contro il Covid.  Dopo grandi prove, si diventa più forti. Così è stato per la nostra famiglia e così sarà per la nostra azienda. 

Monnalisa in tutto il mondo

“Abbiamo circa 360 collaboratori nel mondo. E grazie allo smartworking applicato a chi aveva una funzione compatibile. E ad una rigida applicazione di protocolli di sicurezza, abbiamo gestito l’emergenza pandemia con efficacia.

“Da subito, abbiamo convertito parte della produzione per creare mascherine chirurgiche che abbiamo fornito gratuitamente al territorio. Ospedali, case famiglia, istituzioni locali. Abbiamo un business molto complesso. Con un fatturato generato sia da negozi diretti, che da e-commerce, che da negozio wholesale, con una presenza in 60 Paesi. Questo ci ha consentito di suddividere i rischi e compensare le difficoltà.

“Soprattutto questa è stata una grande occasione per dimostrare resilienza e flessibilità. Proprio in un periodo così difficile, la forza generatrice delle idee si fa più potente. In pieno lockdown è nato un progetto estremamente sfidante. Come l’accordo di licenza, della durata quinquennale, con Chiara Ferragni. Io e mia figlia, che lavora con successo e grande impegno con me in azienda, siamo entusiaste. E con noi tutto il nostro staff. Interpretare, realizzare, commercializzare la linea kids per un’icona contemporanea, un’imprenditrice digitale che ha precorso i tempi, ci dà un enorme stimolo.  

“Le aziende  come le persone, non devono temere il cambiamento. La pandemia ci ha costretto a rileggere la nostra vita e il nostro lavoro con registri diversi.  Lo smart working, utilizzato per prevenire le forme di contagio, è stato apprezzato moltissimo dai dipendenti. E quando finirà la fase emergenziale, diventerà una modalità strutturale in Monnalisa. 

“È cambiato il modo di acquistare, dando un grande impulso all’e-commerce. Il nostro sito ha registrato nel quarto quadrimestre 2020, rispetto a Q4 2019, numeri sorprendenti:  + 72% di transazioni e + 105%  tasso di conversione. 

Come è cambiato il modo di vestire

“È cambiato il modo di vestire.  Nelle nostre collezioni abbiamo introdotto molti capi comfy-chic:  felperie, tute, pantaloni comodi. Ma niente in Monnalisa è ordinario o banale. La moda deve sempre aggiungere sogno e bellezza alla nostra vita anche in tempo di lockdown. 

“Alle aziende che si trovano in difficoltà posso solo ricordare che non c’è crisi senza opportunità. Rivedere il proprio modo di fare business. Puntando sull’eccellenza e le proprie specificità. E, soprattutto, innovare, rivedendo  i propri processi digitali. La pandemia non sarà per sempre: la scienza, con la copertura vaccinale, sta dando risposte efficaci e  prospettive a breve termine”.

Chapeau Barbara! Ecco chi c’è veramente dietro alle collezioni dei bimbi più invidiati ed eleganti del mondo. Una donna forte e volitiva che sa vincere le sfide e perfino quella della pandemia da Coronavirus.