Monti e Hollande: “Euro sì, Tav pure. Vogliamo completare la Torino-Lione”

Pubblicato il 4 settembre 2012 16:18 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2012 16:22

Mario Monti

ROMA – Situazione economica, crisi della zona Euro ma soprattutto unità di intenti, tra cui la Tav. È Mario Monti a parlare per primo subito dopo l’incontro avuto con il presidente francese Francois Hollande. Prima di passare la parola al presidente francese, il premier Monti ci ha anche tenuto a sottolineare che “i governi di Italia e Francia confermano la volontà di completare la Tav Torino-Lione”. Monti ha infatti sottolineato che il bilaterale in programma proprio a Lione “è un segno concreto della volontà dei nostri Paesi di dare completa realizzazione a quell’opera di alto interesse”.

“Fin dall’elezione di Hollande – ha spiegato il premier – ci siamo trovati in grande sinergia soprattutto con unità di obiettivi: vogliamo spingere l’Ue in una strada di maggiore crescita. Abbiamo sviluppato con altri colleghi del Consiglio europeo, l’articolazione di suggerimenti per la stabilità dei mercati nell’Eurozona e in queste settimane stiamo vedendo gli sviluppi operativi della Bce e dei governi nazionali”.

C’è, ha sottolineato Monti “un fervore di attività per dare attuazione completa ai deliberati del 28-29 giugno. Ognuno di noi è impegnato a condurre nel proprio Paese la politica economica finanziaria. Fare i compiti a casa è indispensabile ma non basta”.

Sulla crescita economica e gli impegni per salvare l’euro, Francois Hollande è stato molto chiaro: “Il piano per salvare l’euro si articola in tre tappe – ha detto il presidente francese – bisogna far applicare le decisioni del consiglio Ue, risolvere i problemi di Grecia e Spagna e realizzare l’unione bancaria”. È vero, ha aggiunto Hollande, che per alcuni Paesi ci sono tassi di interesse troppi elevati anche quando ci sono tutte le condizioni per dimostrare la buona qualità dei programmi approvati. Come nel caso dell’Italia.

Quindi la Grecia. ”Se il rapporto della troika riconosce gli sforzi e la credibilità della Grecia, allora senza mettere altri fondi si può vedere di riapplicare il piano di risanamento”, ha detto Hollande rispondendo a chi gli chiedeva se fosse favorevole ad una proporoga per gli impegni di Atene.