Moody’s: “Pil italiano ancora in peggioramento nel 2012”

Pubblicato il 30 agosto 2012 10:40 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2012 10:40

ROMA – La crisi greca da un lato, le tensioni sui fianzioamenti di Spagna e Italia dall’altro. Il tutto in un contesto economico generale ancora troppo incerto. Con queste motiviazione l’agenzia di rating Moodys ribassa ulteriormente la previsone sul pil italiano. In un rapporto dedicato alle prospettive economiche globali per il 2012 e il 2013 – in cui si spiega come la crisi della zona euro continui a rappresentare un elemento di rischio – Moody’s prevede che l’economia italiana si contrarrà tra il 2,5% e l’1,5% quest’anno e tra l’1% e al più un andamento piatto il prossimo.

Nell’outlook pubblicato in aprile le stime dell’agenzia erano per un pil italiano in contrazione tra il 2% e l’1% nel 2012 e compreso tra un -0,5% e un +0,5% nel 2013. Nella ‘credit opinion’ sull’Italia, pubblicata il 13 luglio scorso, l’agenzia aveva fornito stime puntuali sul pil, pari a un -2% sul 2012 e a un -0,2% sul 2013.

“L’incertezza politica e finanziaria in Grecia e le potenziali tensioni sul finanziamento in Spagna e Italia hanno fatto salire il rischio di un forte dissesto economico e finanziario con possibili riverberi a livello glable”, si legge nel rapporto.

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