Moody’s vede grigio, Ocse punta sul rosa. I “colori” dell’economia italiana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Agosto 2014 14:26 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2014 14:29
Moody's vede grigio, Ocse punta di rosa. I "colori" dell'economia italiana

Moody’s vede grigio, Ocse punta di rosa. I “colori” dell’economia italiana

ROMA – Moody’s, una delle grandi agenzie di rating, vede grigio per l’Italia. Non proprio nero ma neanche positivo. L’Ocse invece, che studia le economie dei Paesi sviluppati, punta sul rosa, intravedendo una fase positiva per il nostro Paese. Sono i “colori” dell’economia italiana mettendo insieme, semplicemente, i due ultimi dati di giornata.

L’agenzia di rating Moody’s vede male le prospettive di crescita per l’Italia alle voci più sensibili della nostra economia. Male il Pil, riforme lente. In compenso dal 2015 secondo Moody’s scenderà il debito pubblico e entro il 2014 potrebbero arrivare i benefici, in termini di consumi, del bonus 80 euro voluto da Renzi. Ecco qualche numero: nel 2014 il Paese vedrà il proprio prodotto interno lordo non salire, ma scendere dello 0,1%. La recessione peserà sulla politica fiscale e sul clima politico. Moody’s ha tagliato la previsione sul Pil dell’Italia nel 2014 a -0,1% dal precedente +0,5%.

Nel report Moody’s dedicato al nostro Paese si legge che la lentezza delle riforme e le lacune nella performance di bilancio probabilmente aumenteranno le tensioni con i partner europei, soprattutto con la Germania. L’agenzia vede il rapporto deficit-Pil 2014 e 2015 al 2,7%, con possibili ulteriori revisioni al rialzo. Rapporto debito-Pil: Moody’s lo stima al 136,4% quest’anno e al 135,8% nel 2015. Il potenziale effetto del bonus di 80 euro, che, si legge nel documento, essendo entrato in vigore soltanto a giugno potrebbe avere un impatto nella seconda parte dell’anno.

Non proprio una prospettiva nera, ma grigia. Il “rosa” arriva invece dall’Ocse, secondo cui la crescita nell’eurozona ha “uno slancio stabile”. E, all’interno della zona euro, la Germania mostra i segni di una “perdita di slancio”, mentre per l’Italia si delinea una fase “positiva”. Così dice, passando ai numeri, il superindice di giugno, che per l’eurozona è stabile (-0,04%), per la Germania vede un calo dello 0,23% su base sequenziale e per l’Italia un aumento dello 0,1%. Una piccola nota positiva.