Mps, pm: “Non commise reati quando acquisì Antonveneta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2013 19:01 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2013 19:08
Mps, pm: "Non commise reati quando acquisì Antonveneta"

(Foto Lapresse)

SIENA – Banca Monte dei Paschi di Siena non commise reati quando acquisì Antonveneta: lo ha detto il pubblico ministero Antonio Nastasi nella conferenza stampa alla fine delle indagini su Mps. Nell’inchiesta, ha detto il pm, non sono trovate ”tangenti” né evidenziati ”vantaggi personali”.

Per gli avvocati dell’ex presidente Giuseppe Mussari, Tullio Padovani e Fabio Pisillo, ”nessuna delle contestazioni formulate nei confronti del nostro assistito, nemmeno quella relativa all’asserito abuso di informazioni privilegiate, ipotizza una strumentalizzazione a fini di profitto, personale o altrui, dei poteri discendenti dalla carica di presidente di Banca Mps”.

Gli avvocati di Mussari sottolineano anche nel nuovo capo di imputazione contestato al loro assistito vengono evidenziate solo ”telefonate istituzionali che sarebbero avvenute lo stesso giorno del comunicato stampa che è dell’08/11/2007 con cui Santander e Banca Mps comunicavano l’accordo per la cessione di Antonveneta”.

Per quanto riguarda Jp Morgan, il pm Nastasi ha detto che la banca d’affari americana, indagata nell’inchiesta su Antonveneta, era stata autorizzata dalla Banca d’Italia a salire fino a una determinata percentuale del capitale azionario di Mps, il che comportava obblighi di comunicazione.

 ”Alla Vigilanza andava comunicata la crescita nel capitale? Noi riteniamo di sì, Jp Morgan ritiene di no. Ci confronteremo con serenità, senza alcun preconcetto. Non abbiamo mai avuto preconcetti e non li avremo”.