Economia

Multe e atti giudiziari, come cambiano le notifiche. Finito il monopolio di Poste italiane

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Multe e atti giudiziari, come cambiano le notifiche. Finito il monopolio di Poste italiane

ROMA – Multe e atti giudiziari, come cambiano le notifiche. Finito il monopolio di Poste italiane. La legge di stabilità del 2018 (approvata a fine dicembre) ha messo fine al monopolio esercitato da Poste italiane nel servizio di recapito delle multe e degli atti giudiziari. Cambia, dunque, la notifica, servizio che può essere svolto anche da operatori privati purché in possesso dell’apposita licenza (ex art. 5, comma 2, L. n. 261/1999) e rispondenti agli obblighi di qualità minima stabiliti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124.

Sul sito Pmi.it l’articolo che spiega in dettaglio le novità introdotte.

  • i moduli utilizzati per la notifica e le buste verdi (per gli avvisi di ricevimento), che dovranno essere conformi al modello approvato dall’AGCOM;
  • alle indicazioni sulla busta per le notificazioni in materia penale e per quelle in materia civile e amministrativa effettuate in corso di procedimento: sull’avviso di ricevimento e sul piego vanno indicati come mittenti (coi relativi indirizzi nonchè P.E.C. n vado di obbligo per legge o per scelta del mittente) la parte istante o il suo procuratore o l’ufficio giudiziario, a seconda di chi abbia fatto richiesta della notificazione all’ufficiale giudiziario;
  • le formalità di consegna: l’operatore postale dovrà consegnare il piego nelle mani proprie del destinatario, anche se dichiarato fallito o, se questo non è possibile, nel luogo indicato sulla busta che contiene l’atto da notificare, a persona di famiglia che conviva anche temporaneamente con il destinatario,o ad un/una addetto/a alla casa o al servizio del destinatario, purché il consegnatario non sia persona manifestamente affetta da malattia mentale o abbia età inferiore a quattordici anni. Se neanche questo è possibile la consegna può essere fatta al portiere dello stabile ovvero a persona che, vincolata da rapporto di lavoro continuativo, è comunque tenuta alla distribuzione della posta al destinatario;
  • l’avviso di ricevimento e i documenti attestanti la consegna che devono essere sottoscritti dalla persona alla quale è consegnato il piego con l’indicazione, se la consegna è effettuata a persona diversa dal destinatario, della specificazione della qualità rivestita dal consegnatario. In caso di impossibilità o impedimento determinati da analfabetismo o da incapacità fisica alla sottoscrizione, invece, la prova della consegna sarà fornita dall’addetto alla notifica;
  • in caso di rifiuto, assenza del destinatario, inidoneità a ricevere il plico, questo deve essere depositato lo stesso giorno presso il punto di deposito più vicino al destinatario. In caso di rifiuto l’operatore postale ne deve fare menzione sull’avviso di ricevimento indicando, se trattasi di persona;
  • il ritiro della corrispondenza inesitata: l’operatore postale di riferimento deve assicurare la disponibilità di un adeguato numero di punti di giacenza o modalità alternative di consegna della corrispondenza inesitata al destinatario, secondo criteri e tipologie definite dall’AGCOM, tenuto conto delle esigenze di riservatezza, sicurezza, riconoscibilità ed accessibilità richieste dalla natura del servizio. Deve inoltre essere assicurata la diretta supervisione e responsabilità dell’operatore postale, presso i punti di giacenza o sulle modalità alternative di consegna della corrispondenza inesitata, in relazione alla custodia ed alle altre attività funzionali al ritiro o alla consegna degli invii. Al destinatario deve essere garantito l’avviso di tentata notifica e del suo deposito mediante avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento che, in caso di assenza del destinatario, dovrà essere affisso alla porta d’ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda. (Pmi.it)
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