Euribor sotto l’1%: risparmia solo chi ha già un mutuo a tasso variabile

Pubblicato il 28 Febbraio 2012 13:05 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2012 13:06

(Foto Lapresse)

ROMA – Sui mutui c’è qualche timido segnale di schiarita: non tanto per chi dovesse accenderne uno in  questo momento, ma soprattutto per chi ne ha stipulato uno da pochi anni, a tasso variabile. Il tasso di riferimento Euribor a tre mesi, il parametro utilizzato per indicizzare i mutui a tasso variabile, è appena sceso sotto l’1%, cioè poco meno del costo del denaro fissato dalla Banca Centrale Europea. E’ la prima volta che da 13 mesi. Effetto, soprattutto, dell’intervento della Bce con la maxi-iniezione di liquidità da 489 miliardi di euro, attraverso le aste Ltro a 36 mesi al tasso d’interesse dell’1%, operazione che si ripeterà domani, 29 febbraio, e per la quale c’è giustamente grande attesa.

La mossa del presidente della Bce Draghi ha interrotto la crisi di liquidità di fine 2011, agendo sul mercato dei titoli di stato con l’abbassamento dello spread in Italia e in Spagna e quindi anche del tasso Euribor. E’ da quel momento, il 21 dicembre 2011, che l’Euribor è iniziato a calare con continuità, passando dall’1,416% allo 0,997 attuale. Una flessione del 26,47% che oltre che alleggerire il costo dei prestiti è segno di ritrovata fiducia a livello interbancario (le banche ricominciano a prestarsi gradualmente soldi).

Per chi ha un mutuo a tasso variabile significa avere una rata mensile del mutuo un po’ meno cara. Non ha la stessa fortuna chi intende, per esempio, acquistare casa ora: il mercato dei mutui è fermo (-44% di richieste a gennaio) e soprattutto le banche continuano a offrire mutui a tasso variabile con uno spread sul tasso Euribor mediamente del 3,5%. Il pur significativo calo dell’Euribor inciderebbe pocosul tasso di interesse finale, ancora molto alto finché le banche non avranno completato le ristrutturazione del capitale imposto dall’Europa.

Chi invece ha contratto un mutuo negli anni scorsi ha potuto beneficiare di spread più bassi: un anno fa si attestavano tra l’1,3 e l’1,4%. E’ chiaro che il calo dell’Euribor in questo caso incide di più, producendo risparmi più sensibili. Su un prestito a 20/30 anni da 130 mila euro, calcolano gli esperti di Mutuionline, ogni calo di un quarto di punto di Euribor vale un risparmio medio sulla rata tra i 13 e i 20 euro mensili. Le previsioni sono buone: da oggi a novembre si stima un ulteriore abbassamento di 15/20 punti base, un risparmio più che consistente. Privilegiati sono coloro che hanno contratto il mutuo a tasso variabile da non troppo tempo. Spiega Andrea Franceschi sul Sole 24 Ore, che “chi è già oltre la metà del prestito non dovrebbe beneficiare del calo Euribor perché la ‘quota interessi’ sulle rate si concentra normalmente nei primi anni di vita del prestito e va a ridursi con il tempo contestualmente all’aumento della ‘quota capitale'”.