Mutui online, come calcolare la possibile rata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2018 13:33 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2018 17:20
Mutui online, come calcolare la possibile rata

Mutui online, come calcolare la possibile rata

ROMA – Calcolo dei mutui online? Sul web è possibile trovare diversi strumenti per poter calcolare la possibile rata del mutuo. Per arrivare alla possibile rata, però, è necessario inserire alcuni dati. Tra le informazioni richieste la finalità per la quale si chiede il prestito, il valore dell’immobile, l’ammontare del finanziamento, la durata del rimborso e la tipologia di tasso prescelto.

Ovviamente cercare la rata migliore non è facile, occorre districarsi tra i vari siti e cercare la più adeguata. Chi compra una casa infatti deve bene valutare la situazione economica, ma anche tenere conto del proprio nucleo familiare. Oltre al variare dei tassi infatti occorre scegliere bene la casa a seconda delle esigenze del singolo o della coppia oppure se si hanno figli o si ha intenzione di farne. Sono tutte variabili che possono incidere sulla rata e quindi sulla richiesta alla banca per l’acquisto dell’immobile. Una scelta non immediata quindi che richiede tempo per valutare bene tutti i singoli casi. 

Mutui della prima casa che intanto tornano a crescere, anche grazie ai tassi ai minimi storici. Nel terzo trimestre dell'anno i tassi di interesse sfidano ancora una volta le leggi del mercato e segnano l’ennesimo ribasso: 1,80% il tasso medio fisso (era 1,82% il secondo trimestre) e 0,79% quello variabile (stabile dal maggio scorso). In calo anche le migliori offerte, con tassi fissi da 1,20% e variabili da 0,33% per la durata di 20 anni. Questa volta però il calo non è da imputarsi a una riduzione dell’Eurirs, che si sposta in avanti di un leggero 0,01% stabilendosi all’1,43% (Irs a 20 anni), ma alle condizioni praticate dalle banche, che hanno spesso azzerato lo spread, cioè il guadagno teorico applicato sul tasso fisso di riferimento del mercato. Una situazione favorevole dettata dall’alta competizione tra gli istituti di credito che lavorano sulla fidelizzazione, sicuri che difficilmente in futuro tassi più bassi di quelli attuali possano indurre i mutuatari a trasferire il proprio mutuo presso un’altra banca.

Il fascino del tasso fisso

A segnare un nuovo primato c’è ancora una volta la domanda di mutui a tasso fisso, cresciuta di quasi un punto percentuale e arrivata a occupare l’83,4% del campione rilevato. Del resto, con un differenziale tra tasso fisso e variabile sotto l'1%, il mutuo a tasso fisso non solo mette al riparo dai futuri aumenti specialmente quando il periodo di ammortamento è lungo, ma consente di pagare comunque una rata contenuta e solo leggermente più alta rispetto al tasso variabile: una sorta di assicurazione a basso costo che offre in cambio la tranquillità per l’intera durata del finanziamento.

Contribuiscono chiaramente a questa corsa al tasso fisso anche le incertezze recenti sull’andamento dello spread Btp – Bund, sulla possibile manovra economica italiana e sugli eventuali effetti per le banche in termini di patrimonio e redditività.