Cento euro al mese in più per il mutuo: tassi in rialzo, l’effetto Libia si fa sentire

Pubblicato il 7 Marzo 2011 11:25 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2011 11:36

ROMA – L’effetto Libia si fa sentire sui mutui, i tassi sono in rialzo e si parla di circa 100 euro in più da pagare ogni mese. La settimana scorsa lo aveva annunciato il governatore della Banca centrale europea Jean Claude Trichet, ha parlato di aumento dei tassi “per contenere lo choc petrolifero legato alla crisi libica e alle tensioni del Nord Africa”.

La crisi quindi si abbatte sul caro-rate e sugli investimenti degli italiani: “Tra giovedì e venerdì, dopo l’annuncio della Bce il mercato obbligazionario ha perso un punto percentuale”, spiega Giulio Casuccio, responsabile gestioni quantitative e ricerca di Fondaco Sgr, mentre Marco Valli, capo economista Italia di Unicredit, spiega che “soffriranno soprattutto gli investimenti a tasso fisso, mentre torneranno di moda i Cct”.

I tassi interbancari a tre mesi potrebberoo arrivare al 2%, con effetti immediati secondo gli analisti. Per i mutui a tasso fisso finito lo spazio per le rate versione bonsai: l’Irs ventennale che a fine agosto quotava 2,70%, venerdì scorso si è attestato al 3,90%. Suu MutuiOnline i ventennali a tasso fisso oscillano fra il 4,60% e il 5,57%, i trentennali fra il 4,80% e il 5,45%. Giuliano Balestrieri e Rosa Serrano su Repubblica fanno un esempio: “Prendendo per esempio un mutuo trentennale a tasso variabile di 150mila euro, ad ogni incremento dello 0,25% corrisponde un aumento della rata mensile di 17 euro, pari a 204 euro l’anno, ma se i ritocchi fossero più di uno, a dicembre la rata potrebbe pesare anche 51 o 68 euro in più”.

Secondo quanto spiega Gino Pagliuca sul Corriere della Sera il pr0babile aumento dei tassi dovrebbe condizionare anche le scelte di chi vuole accedere a un mutuo: “puntare sulla sicurezza del tasso fisso significa optare per finanziamenti che presentano in media tassi di due punti e mezzo superiori rispetto a quelli dei prodotti indicizzati: tradotto in termini pratici significa scegliere un handicap iniziale tra i 130 e i 140 al mese su un prestito da 100 mila”. “Esiste una terra di mezzo tra fisso e variabile: il mutuo indicizzato con il tetto”.

Come fare a scegliere tra tassi fissi e tassi variabili? Il Corriere della Sera guardando all’offerta di Mutui online spiega che i prestiti variabili presentano una maggiore possibilità di scelta al cliente “perché la forbice tra migliori e peggiori tassi nell’ordine dei 50 centesimi sul ventennale e dei 60 sul trentennale e la differenza dipende in buona parte dalla scelta del parametro mentre gli spread oscillano solo di due o tre centesimi”.

Inoltre “il gap tra i mutui con tasso minore e quelli più cari invece supera il punto dei tassi fissi e l’offerta più conveniente è presentata solo da un ristretto numero di istituti, con criteri più rigidi nell’erogazione”.