Mutui, se vai con il 40% in bocca la banca ti fa lo sconto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2013 14:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2013 15:02

mutuiROMA – Mutui: se hai già il 40% del valore della casa e quindi chiedi soldi solo per coprire il rimanente 60%, la banca ti fa lo sconto. Taglia lo spread, quel ricarico che la banca aggiunge al tasso base quando eroga soldi. Lo spiega il Sole 24 Ore:

Qualcosa sembra muoversi anche nel mercato normale, quello di chi non può usufruire delle agevolazioni. UniCredit ha lanciato un mutuo con spread del 2,5% da affiancare all’Euribor a 3 mesi per chi sceglie il tasso variabile e l’indice Irs di riferimento per chi opta per il tasso fisso. Non per tutti, però. Questo pacchetto riguarda solo richieste di mutuo per importi inferiori al 60% del valore dell’immobile. Per chi supera tale soglia e si spinge su un loan to value (la percentuale del finanziamento in relazione al valore dell’immobile dell’80%) tra il 60 e l’80% lo spread sale al 2,75%.

Il Sole spiega che in linea di massima le banche stanno proponendo spread dei mutui più bassi, con offerte migliori che oscillano tra il 2,5 e il 2,6%, quando lo scorso anno erano mediamente sul 3%. Potrebbe essere il segnale che le banche dal 2014 inizieranno ad aumentare le erogazioni. Dal prossimo anno infatti entrerà un tesoretto da due miliardi messo a disposizione dal governo per l’erogazione di prestiti per l’acquisto della prima casa. Spiega il Sole 24 Ore:

Potranno accedervi giovani coppie, anche conviventi non sposate, nuclei familiari con almeno un soggetto disabile, famiglie numerose (con almeno 3 figli). Il finanziamento dell’importo potrà essere anche pari al 100% del valore dell’immobile, per mutui di durata fino a 7 anni (se la finalità è la ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili residenziali) o di 15 o 25 anni (in caso di acquisto dell’abitazione principale). Gli importi massimi che si potrà chiedere cambiano a seconda della tipologia di mutuo: 100mila euro per le operazioni di ristrutturazione, fino a 250mila euro per l’acquisto dell’abitazione principale e fino a 350mila euro per l’acquisto della prima casa con ristrutturazione ed efficientemento energetico.