Mutui, 3 possibili strategie: finto fisso, Irs rinnovabile, abbattimento durata

Pubblicato il 27 Maggio 2013 15:21 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2013 15:36
Mutui, tre possibili strategie: finto fisso, Irs rinnovabile, abbattimento durata

Mutui, tre possibili strategie: finto fisso, Irs rinnovabile, abbattimento durata

ROMA – Mutui, come orientarsi? Con le banche sempre più diffidenti ottenere un mutuo al giorno d’oggi non è affatto scontato né semplice. Le banche, in tempi di magra, sono poco interessate a impiegare il capitale per finanziare le famiglie nell’acquisto di una casa. E con i presagi di una crisi ancora da spazzare via, anche le famiglie restano guardinghe in attesa di nuovi cali del mercato immobiliare così come di sapere che ne sarà dell’odiata Imu sulla prima casa. Domanda e offerta faticano ad incontrarsi e allora per chi è determinato a procedere in questa direzione, il cammino si fa più difficile e irto di ostacoli. Il Sole24Ore offre una guida ai consigli per ottenere un mutuo, tre possibili strategie che potrebbero orientarvi nella scelta.

Il Finto Fisso. Tra variabile e fisso attualmente cisono circa 200 punti base di differenza (2%). Conti alla mano: un mutuo di 150 mila euro a 25 anni significherebbe un vantaggio, se il tasso è variabile, di circa 150 euro al mese, ovvero 1800 euro all’anno. Se si è poco propensi al rischio e dunque più orientati a un tasso fisso, si potrebbe percorrere la strada del finto fisso. Chiedere un mutuo a tasso variabile, ma “fingere” ogni mese di pagare la tassa maggiorata come se aveste stipulato il fisso. E accantonare la differenza (quei 150 euro risparmiati ogni mese) in uno strumento di risparmio che al contempo frutta interessi. Nel tempo si costituirà così un tesoretto al quale attingere nel caso in cui la rata del variabile dovesse salire oltre quella del fisso.

Irs rinnovabile. Sempre per coloro i quali sono avversi al rischio di un mutuo a tasso variabile pur dinanzi a proiezioni sui tassi eccezionalmente bassi, un’altra strategia potrebbe essere quella di stipulare un mutuo a tasso fisso con Irs rinnovabile. Con un Irs a 25 anni è possibile agganciare il pagamento dei primi anni a un tasso Irs di durata inferiore rispetto a un Irs su tutta la durata. Partendo ad esempio con un Irs a 5 anni si risparmieranno circa 150 punti base rispetto a un Irs a 25 anni. C’è però l’incertezza che nei prossimi cinque anni gli Irs possano risalire.

Abbattere la durata quando si rinegozia o surroga. Per chi ha già stipulato un mutuo e intende rinegoziare condizioni migliori con la propria banca o chiedendo a un’altra banca, che applica condizioni più vantaggiose, di surrogarlo. Uno dei più grandi errori che spesso si commette è quello della durata. La tendenza è quella di spalmare il prestito su molti anni, anche quando magari ci si potrebbe permettere il pagamento di rate un po’ più alte ma per durate inferiori. Il punto è che maggiore è la durata maggiore è la quota interessi da pagare. Dieci anni in più su un mutuo medio possono equivalere anche a 100 mila euro di interessi in più. Intervenire allora sulla durata, a metà strada, può rivelarsi la strategia migliore per un mutuatario.