Il nuovo trend: “Ci sposiamo per avere un mutuo più vantaggioso”

Pubblicato il 17 luglio 2012 17:51 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2012 17:52

ROMA – Siete una giovane coppia di fatto, magari precaria, e cercate un mutuo per acquistare la vostra prima casa? Se entrate in banca e ricevete informazioni sui mutui a tassi agevolati non stupitevi se sentirete nascere in voi un improvviso desiderio di romanticismo. L’abito bianco, la cerimonia. Sì perché con una fede al dito nella stessa banca saranno più propensi a venirvi incontro. Un dato confermato dai lettori del Sole 24 Ore. “Abbiamo deciso di sposarci per ottenere un mutuo a tassi agevolati”, raccontano due giovani al quotidiano. Il fatto è che al Fondo giovani coppie istituito dal ministero del Tesoro la scorsa estate nell’ambito dell’iniziativa Diritto al futuro, possono appozzare solo coppie regolarmente sposate.

Il fondo è riservato all’acquisto dell’abitazione principale per un ammontare non superiore a 200mila euro. Lo Stato garantisce per il 50% dell’importo del mutuo. E così il reddito della coppia deve essere sufficiente a garantire solo l’altra metà dell’importo. Il che, in tempi di crisi, per molti è l’unica chance di avere un prestito. Ma non tutti possono aderire, il fondo richiede requisiti precisi: coppie sposate, con o senza figli, oppure nuclei mono genitoriali con figli minori. Entrambi devono avere meno di 35 anni e il reddito Isee non deve essere superiore a 35mila euro. Almeno uno dei due, poi, deve avere un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Due precari, insomma, non hanno scampo.

Ma neanche con tutti i requisiti a posto potreste farcela. Il perché lo spiega Il Sole 24 Ore:

“In un contesto come quello attuale (con l’erogato di mutui a picco del 47% nel primo trimestre 2012 e la domanda crollata del 44% nel primo semestre come indicato oggi dal barometro Crif) e con costi di approviggionamento di capitali in rialzo per gli istituti di credito italiani (propro ieri Moody’s ha tagliato il rating di Intesa Sanpaolo, UniCredit e altre otto banche, misura che potrebbe ulteriormente far aumentare le spese di raccolta) concedere mutui a spread agevolati è ancor meno conveniente che in passato per un intermediario finanziario. Anche perché la copertura dello Stato agisce sulla garanzia (e sul rimborso delle rate per il 50% nel caso di insolvenza) ma non sulla differenza tra le spese di raccolta e lo spread applicato, qualora le prime siano superiori (come probabile) al secondo”.