Naspi, sussidio disoccupazione precari con 3 mesi contributi non continuativi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2014 11:17 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2014 11:17
Naspi, sussidio disoccupazione per precari: 3 mesi contributi non continuativi

Precari (foto Lapresse)

ROMA – Si chiama Naspi e sarà il nuovo sussidio di disoccupazione per i precari. O meglio, dovrebbe essere, perché dovrebbe essere contenuto nel Jobs Act. Requisiti: almeno 3 mesi di contributi nell’ultimo anno. Valore: 1100-1200 euro al mese (per poi scendere progressivamente a 700).

Ne parla Valentina Conte su Repubblica, spiegando come il sussidio di disoccupazione avrebbe la grande novità che i 3 mesi di contribuzione nell’ultimo anno non dovrebbero più essere continuativi (per questo si dice che è esteso ai precari). Attualmente il sussidio di disoccupazione spetta solo a chi ha versato contributi in maniera continuativa nell’ultimo anno lavorativo: quindi lavoratori dipendenti.

Cosa cambia

Scrive la Conte:

Un sussidio per tutti (stima il governo) al massimo di 1.100-1.200 euro mensili nei primi mesi per poi calare a 700 euro, così come prevedono le regole Fornero, per un massimo di due anni per i lavoratori dipendenti (il doppio della durata odierna), sei mesi per gli atipici. E condizionato all’accettazione dell’offerta di lavoro.

La novità assoluta sarà nei requisiti della Naspi, meno stringenti dell’Aspi (contributi da almeno due anni e aver lavorato negli ultimi 12 mesi) e della mini Aspi (13 settimane di contribuzione nell’ultimo anno). Basteranno tre mesi di contributi. Per tutti.

La platea

Le persone interessate al Naspi sarebbero, nell’ottica del governo, tra un milione e 200mila e un milione e 300mila. Ma gli esperti fanno notare che il miliardo e mezzo di euro che il governo intende stanziare non basterebbero a coprire quella cifra.

Le critiche

Voci critiche all’interno del Pd

Per Cesare Damiano

cosa ci facciamo con un miliardo e mezzo? Poco. L’equivalente di un’indennità di 700 euro al mese lordi per un anno a 178.571 persone. Non basta”.

Sarebbero sufficienti a “coprire all’incirca 150 mila cocopro disoccupati, ora destinatari dell’una tantum simbolica “, conferma Carlo Dell’Aringa, sottosegretario al Lavoro nel governo Letta e deputato pd