Navigator: giovani contro anziani per il posto

di Dini Casali
Pubblicato il 15 maggio 2019 16:28 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019 21:05
Navigator: giovani contro anziani per il posto

Navigator: giovani contro anziani per il posto

ROMA – Per i navigator, “facciamo il concorso questo mese e saranno operativi da giugno”, ha assicurato Luigi Di Maio. Il concorso cioè per l’arruolamento dei 3.000 profili professionali che dovranno fare assistenza ai centri per l’impiego per l’inserimento al lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza. 

Gli aspiranti navigator si contenderanno un posto di lavoro che servirà a trovare lavoro a chi l’ha perso: una competizione sulle competenze ma che è anche generazionale, a giudicare dalla protesta dei professionisti over 50 che denunciano una discriminazione nei loro confronti. 

Le graduatorie infatti saranno fatte premiando innanzitutto voto di laurea e punteggio ottenuto nei test di selezione: a parità di punteggio fra due candidati, però, vincerà quello più giovane. Un criterio contestato – segnala Lorenzo Salvia sul supplemento economico del Corriere della Sera – da UnBreakFast, piccola associazione di manager con più di 50 anni e in cerca di occupazione.

“Lo troviamo iniquo – fanno sapere dall’associazione – per tutti i professionisti senior che portano come bagaglio anni di esperienza magari proprio nel mondo della selezione e che avrebbero potuto essere preziose guide per chi cerca nuova occupazione. Lo troviamo incredibilmente ingiusto per tutti gli studenti lavoratori o per quei professionisti che, una volta perso il lavoro, si sono rimboccati le maniche e hanno preso una laurea per provare a ricostruirsi un futuro professionale”.

L’altra campana, quella che ritiene giusta la preferenza accordata al candidato più giovane, non suona irragionevolmente: il tasso di disoccupazione tra i giovani e i neolaureati sotto i 24 anni è triplo rispetto agli over 50. Per UnBreakFast una soluzione di giusto compromesso ci sarebbe: vince chi si è laureato da meno tempo, a prescindere dall’età del candidato. (fonte Corriere della Sera)