Neve a Roma, non vai a lavoro? Stipendio salvo ma…ti bruci le ore di permesso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2018 16:33 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 16:51
Neve a Roma, non vai a lavoro? Il tuo stipendio salvo ma...ti bruci le ore di permesso

Neve a Roma, non vai a lavoro? Stipendio salvo ma…ti bruci le ore di permesso (foto Ansa)

ROMA – Neve a Roma lunedì 26 febbraio e in tanti, tantissimi non sono andati a lavoro. Molti perché impossibilitati a raggiungere l’ufficio visto che la città era un manto bianco con strade a rischio ghiaccio. Chi deve prendere un mezzo la mattina non ha avuto molta scelta: meglio l’auto a rischio slittamento o aspettare mezzi che sarebbero passati (forse) in ritardo? La maggior parte ha così optato per starsene a casa. Ma un dubbio assale i lavoratori: che ne sarà della loro giornata lavorativa? Sarà retribuita, sarà considerata ferie o che altro?

In realtà i contratti collettivi prevedono un monte ore di permessi retribuiti per eventi di causa maggiore (vedi anche imprevisti meteorologici). Dunque, stipendio salvo ma permesso forzato (potrebbe servire sempre a qualcos’altro).

Spiega Viola Contursi su Huffington Post:

I contratti collettivi di lavoro generalmente prevedono sempre un monte ore di permessi straordinari retribuiti da cui attingere proprio in casi eccezionali che impediscono di spostarsi, come grandi nevicate o altri eventi metereologici. E anche il codice civile prevede comunque una tutela, anche per quei lavoratori il cui contratto collettivo non accenni alla questione “maltempo”.

In entrambi i casi, il diritto alla retribuzione nonostante il mancato lavoro è subordinato a due condizioni: il lavoratore che è ad ad esempio bloccato nella neve dovrà comunicare tempestivamente al datore di lavoro di aver bisogno di un congedo e spiegare (e provare se possibile) le motivazioni. In questo caso anche la giornata non lavorata sarà comunque pagata. Ma se chi non va a lavoro non avvisa o non prova l’impedimento, rischia l’addebito disciplinare. A prevederlo è sempre il codice civile.

E se a “impedire” il lavoro sia una causa dipendente dal datore di lavoro? Che, ad esempio, proprio per la stessa allerta neve non riesce ad arrivare in ufficio e aprire (ed è l’unico ad avere le chiavi)? La legge prevede che se la prestazione lavorativa è impossibile per un evento eccezionale, esterno, imprevedibile e indipendente dalla volontà del datore di lavoro, anche se il lavoratore ha messo a disposizione la propria prestazione, non c’è inadempienza. Anche in questo caso verranno usati i permessi retribuiti e la giornata verrà comunque pagata.

FOTO BLITZ QUOTIDIANO


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