Nobel Economia 2014 a Jean Tirole: studi su monopolio e regole concorrenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 13:24 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 13:30
Nobel Economia 2014 a Jean Tirole: studioso dei regimi di monopolio

Nobel Economia 2014 a Jean Tirole: studioso dei regimi di monopolio

ROMA,- Il professore francese Jean Tirole è in vincitore del premio Nobel per l’Economia 2014.

Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa è stato premiato per i suoi studi nel campo dell’economia industriale. In particolare  gli studi di Tirole analizzano come mantenere produttive le grandi aziende che si trovano in condizione di monopolio e come evitare gli abusi che danneggiano la concorrenza.

Il professor Tirole, 61 anni, è uno dei premi Nobel per l’economia più giovani della storia: l’eta media dei premiati in Economia è infatti di 67 anni.

.Il premio 2014 a Tirole – spiega l’Accademia svedese delle scienze – riguarda “la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione”. Tirole, definito “uno dei più influenti economisti del nostro tempo”, “più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti” e i rispettivi “fallimenti dei meccanismi di mercato”, come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l’ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d’imprese.

Le migliori politiche della concorrenza “devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale”, si legge in una nota da Stoccolma. Ee in una serie di articoli e libri Tirole “ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a “incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti”.