Nuova Zelanda, orario di lavoro: 4 giorni per 32 ore in tutto, ma la paga è la stessa di 48 ore

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Febbraio 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2019 21:20
Nuova Zelanda, orario di lavoro: 4 giorni per 32 ore in tutto, ma la paga è la stessa di 48 ore

Nuova Zelanda, orario di lavoro: 4 giorni per 32 ore in tutto, ma la paga è la stessa di 48 ore (Foto d’archivio)

WELLINGTON –  Settimana di lavoro di 4 giorni a orario settimanale ridotto: 8 ore al giorno, 32 nella settimana, con la stessa paga di 48. In Nuova Zelanda hanno sperimentato il nuovo orario di lavoro e dicono che è stato un successo assoluto. Il 78% dei dipendenti della Perpetual Guardian ritiene di essere in grado di gestire al meglio l’equilibrio vita personale-lavoro.

Il nuovo orario ha coinvolto duecentoquaranta dipendenti della società che gestisce trust, testamenti e pianificazione patrimoniale e alcuni esperti hanno esaminato il percorso prima, durante e dopo l’applicazione, raccogliendo dati qualitativi e quantitativi. 

Al fondatore di Perpetual Guardian, Andrew Barnes, è nata l’idea di offrire ai dipendenti un bilanciamento tra lavoro e vita privata, così che in ufficio potessero concentrarsi sulle mansioni e gestire gli impegni familiari o personali nel giorno libero. 

Jarrod Haar, professore di gestione delle risorse umane all’University of Technology di Auckland, ha riscontrato un aumento nella gratificazione lavorativa e nella vita personale. I livelli di stress del personale sono diminuiti del 7% mentre impegno, stimolo e spirito di leadership sono migliorati in modo significativo, ovvero cresciuti del 18-20%.

“Se i genitori trascorrono più tempo con i figli è una cosa sbagliata?”, chiede Andrew Barnes e aggiunge: “Quando si ha più tempo per prendersi cura di se stessi e degli interessi personali, è probabile si abbiano meno disturbi mentali?… Se in ufficio ci sono meno persone possiamo creare uffici più piccoli?”. 

Helen Delaney, docente presso l’University of Auckland Business School, ha dichiarato che la motivazione e l’impegno dei dipendenti sono aumentati perché coinvolti nella pianificazione dell’esperimento e hanno svolto un ruolo chiave nella progettazione di come sarebbe stata gestita la settimana lavorativa di quattro giorni in modo da non avere un impatto negativo sulla produttività.

“I dipendenti hanno progettato una serie di innovazioni e iniziative per lavorare in modo più produttivo ed efficiente, dall’automazione dei processi manuali alla riduzione o all’eliminazione dell’uso di Internet non correlato al lavoro”, ha affermato Delaney.

Secondo quanto riporta il Guardian, il ministro neozelandese del Lavoro, Iain Lees-Galloway, ha definito i risultati dell’esperimento della Perpetual “molto interessanti” e si è detto desideroso di incoraggiare altre società a replicare il modello o a trovarne di altri ugualmente innovativi.

Fonte: The Guardian