Nuovo Dpcm, Italo taglia la maggior parte dei treni e mette i dipendenti in cassa integrazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2020 18:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2020 18:34
italo taglio treni

Nuovo Dpcm, Italo taglia la maggior parte dei treni e mette i dipendenti in cassa integrazione (foto ANSA)

Dopo le nuove misure anti-Covid previste dal Dpcm in vigore da domani 5 novembre, Italo ferma “la maggior parte” della sua rete ad alta velocità.

Dal 10 novembre Italo sospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri, a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto.

Per l’azienda la situazione è identica a quella del lockdown, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore.

Italo manterrà 2 soli servizi giornalieri sulla linea Roma-Venezia e 6 servizi su Napoli-Milano-Torino. Inoltre applicherà la cassa integrazione al proprio personale.

Il comunicato di Italo

“A seguito dell’emanazione del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da domani 5 novembre 2020, finalizzato alla riduzione dei contagi di covid-19, Italo informa che, a decorrere dal 10 novembre, sospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri del suo network, a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto lunga percorrenza in tutta la Nazione e della introduzione delle limitazioni riguardanti la mobilità interregionale da e per territori strategici della propria offerta”.

Lo comunica Italo in una nota spiegando che “manterrà 2 soli servizi giornalieri sulla direttrice Roma-Venezia e 6 servizi giornalieri sulla direttrice Napoli-Milano-Torino e applicherà la cassa integrazione al proprio personale”.

L’allarme di Montezemolo

Solo pochi giorni fa, in una intervista al Corriere della Sera, il presidente Luca Cordero di Montezemolo aveva lanciato un grido d’allarme.

“Il decreto rilancio prevedeva la creazione di un fondo di circa 1,2 miliardi a sostegno delle imprese di trasporti a mercato, cioè alta velocità e servizio merci, da distribuire in 15 anni. Il governo ha disatteso impegni presi, siamo a novembre e non è arrivato nulla. A questo punto se non arrivano i fondi promessi in tempi brevissimi, Italo sarà costretto a fermarsi”.

“Non disconosco certo l’impegno del governo – ha aggiunto in quell’occasione – ma bisogna dirci la verità: il Covid è l’emergenza assoluta, ma non vorrei che diventi anche il paravento per non affrontare di petto con urgenza problemi economico sociali del Paese”. (fonte ANSA)