Obama e i problemi Usa: crisi economica, disoccupazione e riforma sanitaria

Pubblicato il 19 Novembre 2009 10:49 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2009 10:49

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, prevede che nell’ultimo trimestre dell’anno il prodotto interno lordo degli Stati Uniti continui a crescere. E’ quanto ha affermato in un’intervista concessa in Cina all’emittente Fox e trasmessa poi negli Usa.

“La nostra prima missione era quella di ottenere una ripresa dell’economia ed è quello a cui stiamo assistendo” ha detto. Il pil americano aveva registrato nel terzo trimestre un crescita del 3,5%, superiore a quanto previsto dagli analisti. Nello stesso tempo il tasso di disoccupazione ha sfondato il tetto del 10%.

“Nessuno è rimasto più deluso di me nel vedere che il tasso di disoccupazione è salito – ha ammesso Obama nell’intervista -. Quando discuto con la mia squadra economica passo tutto il mio tempo a cercare di capire come e dove si possa rimettere le persone al lavoro”.

Per quanto riguarda la riforma sanitaria, voluta dall’amministrazione Obama, che i senatori democratici si apprestano a presentare al Senato americano, punta ad introdurre una tassa “medica per i redditi superiori ai 250 mila dollari, e un’opzione pubblica assicurativa da affidare ad ogni singolo Stato con la libertà di adottarla o meno”. Lo ha riferito ai giornalisti uno dei senatori impegnati nel dibattito al Congresso, il senatore democratico del North Dakota, Kent Conrad.

Conrad ha riferito che il testo di riforma contiene anche la proposta di introdurre la cosiddetta “public option”, l’opzione assicurativa pubblica. Tale opzione verrebbe affidata agli Stati, ognuno dei quali avrebbe la facoltà di farla propria oppure di rifiutarla.

Secondo quanto riferito da fonti del partito Democratico, la proposta che il presidente dei senatori democratici, Harry Reid, si appresta a presentare costerà complessivamente 849 miliardi in dieci anni, alleggerirà il deficit federale di 127 miliardi e garantirà una copertura assicurativa al 94% degli americani, riducendo così di ben 31 milioni il numero di coloro che al momento non godono negli Stati Uniti di una copertura sanitaria.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, considera la riforma sanitaria la priorità assoluta per quanto riguarda i temi di politica interna della sua agenda e ha chiesto che sia approvata entro la fine dell’anno. La Camera dei Rappresentanti una decina di giorni fa aveva già espresso a maggioranza (220-215) la sua approvazione su un testo di riforma a firma democratica. Il testo in discussione al Senato dovrebbe accogliere ed integrare quello approvato alla Camera. Tutti i senatori repubblicani e anche alcuni tra i democratici hanno espresso finora il loro dissenso al testo presentato, annunciando che voteranno contro.